17 Giugno 2021
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Papa: non condannare coppie fallite. Camminare con loro e accompagnarle

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 28 feb 2014 – Se un ”amore fallisce, perche’ tante volte fallisce, dobbiamo sentire il dolore del fallimento, accompagnare quelle persone che hanno avuto questo fallimento nel proprio amore. Non condannare! Camminare con loro! E non fare casistica con la loro situazione”. A chiederlo e’ papa Francesco che stamane, nel […]

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 28 feb 2014 – Se un ”amore fallisce, perche’ tante volte fallisce, dobbiamo sentire il dolore del fallimento, accompagnare quelle persone che hanno avuto questo fallimento nel proprio amore. Non condannare! Camminare con loro! E non fare casistica con la loro situazione”. A chiederlo e’ papa Francesco che stamane, nel corso dell’omelia durante la messa a Santa Marta ha toccato il tema dei fallimenti matrimoniali. Occorre sempre ricordare, ha poi aggiunto il papa ”quanto bello e’ l’amore, quanto bello e’ il matrimonio, quanto bella e’ la famiglia, quanto bello e’ questo cammino e quanto amore anche noi, quanta vicinanza dobbiamo avere per i fratelli e le sorelle che nella vita hanno avuto la disgrazia di un fallimento nell’amore”. Da qui il richiamo ad un atteggiamento di misericordia e non condanna. Un atteggiamento da allargare al rapporto tra Cristo e la sua Chiesa. Un Cristo, ha infatti ricordato, che ”era sposato, aveva sposato la Chiesa, il suo popolo. Come il Padre aveva sposato il Popolo di Israele, – ha infatti detto il Papa – Cristo sposo’ il suo popolo. Questa e’ la storia dell’amore, questa e’ la storia del capolavoro della Creazione! E davanti a questo percorso di amore, a questa icona, la casistica cade e diventa dolore”. ”Anche qui – ha quindi concluso papa Bergoglio – dobbiamo stare attenti che non fallisca l’amore! Parlare di un Cristo troppo scapolo: Cristo sposo’ la Chiesa! E non si puo’ capire Cristo senza la Chiesa e non si puo’ capire la Chiesa senza Cristo. Questo e’ il grande mistero del capolavoro della Creazione. Che il Signore ci dia a tutti i noi la grazia di capirlo e anche la grazia di mai cadere in questi atteggiamenti casistici dei farisei, dei dottori della legge”. gc

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