Papa: troppi cattolici malati di accidia e anestetizzati spiritualmente

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 1 apr 2014 – Troppi cattolici sono malati di ”accidia” spirituale altri affetti da ”formalismo”, che porta a vite ”ferme e tranquille”, e ad una sorta di ”anestesia” dello spirito. Lo dice papa Francesco nel corso della sua omelia nella messa a Casa Santa Marta. ”Io penso a tanti cristiani, […]

(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 1 apr 2014 – Troppi cattolici sono malati di ”accidia” spirituale altri affetti da ”formalismo”, che porta a vite ”ferme e tranquille”, e ad una sorta di ”anestesia” dello spirito. Lo dice papa Francesco nel corso della sua omelia nella messa a Casa Santa Marta. ”Io penso a tanti cristiani, tanti cattolici: – ha spiegato papa Bergoglio – si’, sono cattolici ma senza entusiasmo, anche amareggiati! ‘Si’, e’ la vita e’ cosi’, ma la Chiesa… Io vado a Messa tutte le domeniche, ma meglio non immischiarsi, io ho la fede per la mia salute, non sento il bisogno di darla ad un altro…’. Ognuno a casa sua, tranquilli per la vita… – ha notato papa Francesco – Ma, tu fai qualcosa e poi ti rimproverano: ‘No, e’ meglio cosi’, non rischiare…”’. Questa, ha poi aggiunto ”e’ la malattia dell’accidia, dell’accidia dei cristiani. Questo atteggiamento che e’ paralizzante dello zelo apostolico, che fa dei cristiani persone ferme, tranquille, ma non nel buon senso della parola: che non si preoccupano di uscire per dare l’annuncio del Vangelo! Persone anestetizzate”. Quel non immischiarsi, ha continuato il pontefice, diventa ”accidia spirituale”. E ”l’accidia e’ una tristezza”, e questi cristiani sono tristi, ”sono persone non luminose, persone negative. E questa e’ una malattia di noi cristiani”. Andiamo a Messa ”tutte le domeniche, ma – diciamo – per favore non disturbare”. Ma il papa ha voluto anche mettere in guardia da quelloche ha definito il peccato del formalismo. ”Cristiani che non lasciano posto alla grazia di Dio. E la vita cristiana, la vita di questa gente e’ avere tutti i documenti in regola, tutti gli attestati”. ”Cristiani ipocriti, come questi ai quali interessavano soltanto le formalita’. Era sabato? No, non si possono fare miracoli il sabato, la grazia di Dio non puo’ lavorare il sabato. Chiudono la porta alla grazia di Dio!”. ”Ne abbiamo tanti nella Chiesa: ne abbiamo tanti! – e’ stata la triste constatazione di Francesco – E’ un altro peccato. I primi, quelli che hanno il peccato dell’accidia, non sono capaci di andare avanti con il loro zelo apostolico, perche’ hanno deciso di fermarsi in se stessi, nelle loro tristezze, nei loro risentimenti. Questi non sono capaci di portare la salvezza perche’ chiudono la porta alla salvezza”. gc

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