“E’ il giorno più bello della mia vita. Sono contento di essere in Italia, grazie a tutti, ci vediamo a Bologna”. Con queste parole, pronunciate all’arrivo all’aeroporto di Malpensa, Patrick Zaki si è rivolto ai cronisti che lo attendevano nello scalo milanese dove è arrivato insieme alla sorella.
Il ricercatore egiziano, che indossa al polso il bracciale blu della campagna per la sua liberazione con su scritto ‘Free Patrick Zaki’, è stato accolto dal rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, e dalla sua docente, Rita Monticelli.
Questa sera è atteso a Bologna nella sua Università, dove alle 20.30 incontrerà la stampa nella Sala VIII Centenario del rettorato. In quest’occasione, gli verrà consegnata la pergamena di laurea del Master Erasmus Mundus GEMMA – Women’s and Gender Studies: la coronazione del suo percorso di studi, che era stato costretto a concludere da remoto. A seguire, informa l’ateneo bolognese, Patrick andrà in Piazza Maggiore, dove incontrerà il Sindaco Matteo Lepore.
Domani si terrà una festa in suo onore.
Prima di partire, fuori dallo scalo una piccola folla gli ha riservato degli applausi ai quali Zaki ha risposto con un cenno del pollice, sorridendo.