Raid al “Roxy Bar”: restano in carcere i tre arrestati

I quattro appartenenti al clan di sinti sono accusati dei reati di violenza privata, danneggiamento e lesioni personali con l'aggravante del metodo mafioso.

Restano in carcere Antonio Casamonica, Alfredo e Vincenzo Di Silvio autori del raid compiuto al “Roxy Bar” alla Romanina, quartiere alla periferia di Roma, il primo aprile scorso, quando furono aggrediti il barista di nazionalità romena e una cliente invalida civile.

A deciderlo il tribunale del Riesame della Capitale, che ha confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari anche nei confronti di Enrico Di Silvio, 70 anni nonno di Alfredo e Vincenzo.

I quattro appartenenti al clan di sinti sono accusati dei reati di violenza privata, danneggiamento e lesioni personali con l’aggravante del metodo mafioso.

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