Roma: Associazione 21 luglio, Best House Rom luogo segregazione

(ASCA) – Roma, 3 mar 2014 – Il luogo simbolo che incarna le conseguenze delle azioni realizzate a Roma in questi mesi verso rom e sinti in emergenza abitativa e’ il centro di accoglienza ”Best House Rom”. Nel centro, situato in via Visso 14, nella periferia est della Capitale, vivono circa 320 rom, tra cui […]

(ASCA) – Roma, 3 mar 2014 – Il luogo simbolo che incarna le conseguenze delle azioni realizzate a Roma in questi mesi verso rom e sinti in emergenza abitativa e’ il centro di accoglienza ”Best House Rom”. Nel centro, situato in via Visso 14, nella periferia est della Capitale, vivono circa 320 rom, tra cui 200 minori, e vi sono stati trasferiti i 120 rom sgomberati nelle scorse settimane dal ”villaggio attrezzato” della Cesarina e i 47 da via Belmonte Castello. Emerge da ”Senza Luce: rapporto sulle politiche della Giunta Marino, le comunita’ rom e sinte nella citta’ di Roma e il Best House Rom” presentato oggi dall’Associazione 21 luglio nel corso di una conferenza stampa all’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Il ”Best House Rom”, si legge nel rapporto, non possiede i riquisiti minimi previsti dalla Legge della Regione Lazio 41 2003 sui centri di accoglienza. Lo stabile, un capannone industriale, e’ infatti classificato come ”locale utilizzato per il deposito delle merci”, e’ caratterizzato da spazi ridotti e inadeguati, inferiori anche rispetto agli standard per le strutture detentive, e le stanze, dove vivono in media 5 persone, sono prive di finestre o punti luce. In piu’, ospitando esclusivamente persone rom, il centro si configura come un luogo di segregazione ed esclusione sociale operata su base etnica con un chiaro profilo discriminatorio. Per accogliere una famiglia di 5 persone nel ”Best House Rom”, l’Amministrazione comunale spende quasi 3 mila euro al mese, per u totale di oltre 2 milioni dietro l’anno per i 320 rom. Secondo i dati contenuti nel rapporto, per ricollocare una famiglia rom di 5 persone nel nuovo ”villaggio attrezzato” di via della Cesarina il Comune di Roma spendera’, dopo un’accoglienza di 6 mesi presso il ”Best House Rom”, una cifra stimata di 61.000 euro, con la prospettiva di dover individuare nuove voci di spesa per la gestione e l’assistenza dei rom nel nuovo insediamento per un periodo di tempo indeterminato. bet gc

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