12 Giugno 2021
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Roma: centinaia di preziosi reperti archeologici in casa, 4 denunce

(ASCA) – Roma, 7 apr 2014 – Nel giardino di una villa di Lanuvio (Rm) aveva collocato alcune colonne in peperino rigate e lisce, diversi frammenti di lastre funerarie con iscrizioni, numerosi elementi marmorei decorati e frammenti di mosaico, vasi in terracotta e in ceramica in vernice nera, di notevole varieta’ tipologica e dalla raffinata […]

(ASCA) – Roma, 7 apr 2014 – Nel giardino di una villa di Lanuvio (Rm) aveva collocato alcune colonne in peperino rigate e lisce, diversi frammenti di lastre funerarie con iscrizioni, numerosi elementi marmorei decorati e frammenti di mosaico, vasi in terracotta e in ceramica in vernice nera, di notevole varieta’ tipologica e dalla raffinata decorazione a rilievo. Cosi’, con altri reperti archeologici, all’interno dell’abitazione, questo collezionista d’arte aveva allestito un vero e proprio piccolo museo privato: pezzi di gran pregio erano accuratamente esposti in alcune bacheche, i restanti ambienti dell’appartamento erano, invece, ornati da vasi di terracotta in buono stato di conservazione, fregi ornamentali, un bassorilievo raffigurante una scena di caccia, alcune statuette, numerosi frammenti di pittura murale e alcune monete metalliche di presumibile eta’ romana. Sono centinaia – riferisce una nota – i preziosi reperti archeologici – risalenti all’eta’ romana, imperiale e tardo repubblicana – scoperti e sequestrati dai finanzieri del Comando provinciale di Roma, a seguito di indagini tra Lanuvio e Roma sul conto del collezionista. L’operazione delle Fiamme gialle della compagnia di Velletri e’ l’ultima, in ordine di tempo, di una serie di sequestri effettuati nel territorio ricompreso tra i comuni di Velletri, Nemi e l’agro di Lanuvio. A conclusione delle operazioni di catalogazione dei reperti rinvenuti, sotto la supervisione degli esperti della Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio, sono state denunciate all’autorita’ giudiziaria di Velletri quattro persone per detenzione illecita di beni archeologici di proprieta’ dello Stato. I pezzi ritenuti di maggior pregio saranno esposti presso i prestigiosi musei di Albano laziale e di Nemi. com-stt

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