Roma, cresce il “Piano notte”: dai gazebo con l’alcol test ai tutor per la movida

L'obiettivo dell'amministrazione capitolina è passare dagli attuali otto presìdi ad almeno 40 gazebo nelle aree più calde della movida

A due mesi dal lancio, il “Piano notte” del Campidoglio si prepara a quintuplicare la propria presenza sul territorio. L’obiettivo dell’amministrazione capitolina è passare dagli attuali otto presìdi ad almeno 40 gazebo diffusi nelle aree più calde della movida, garantendo così la copertura di ogni municipio cittadino. Il progetto si avvale già di 20 pattuglie extra della polizia locale nei fine settimana, fiduciari Atac sui mezzi notturni e tutor fissi in punti strategici come Trastevere, San Lorenzo, Testaccio, Ponte Milvio e Termini.

La strategia punta ora sull’ampliamento del personale sul campo attraverso il coinvolgimento di dipendenti comunali, addetti delle partecipate, volontari della protezione civile e operatori multiculturali per l’assistenza ai turisti. Presso i punti informativi i cittadini possono richiedere supporto per il rientro a casa e ritirare alcol test monouso da effettuare prima di mettersi alla guida; come riporta il dorso locale de La Repubblica, gli operatori del piano svolgono inoltre un ruolo attivo nel contrasto al degrado urbano, agendo da segnalatori diretti ad Areti per risolvere tempestivamente eventuali guasti all’illuminazione pubblica.

I dettagli del potenziamento sono stati illustrati durante la commissione speciale Sicurezza urbana guidata da Valerio Casini (Italia Viva), che ha sottolineato il valore di questo approccio integrato tra forze dell’ordine, polizia locale e protezione civile per prevenire le situazioni di rischio e promuovere una cultura della sicurezza partecipata.

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