Una docente della scuola media Giovanni Verga di Roma è stata accoltellata questa mattina da un suo studente, un ragazzo di soli tredici anni. Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe prima colpito l’insegnante con uno spray urticante e poi l’avrebbe ferita con un coltello, filmando la scena con il telefono, forse con l’intenzione di documentare l’aggressione.
La vicenda ha suscitato immediata preoccupazione tra le istituzioni capitoline. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha parlato di “un fatto inquietante” che “ci interroga tutti, dalle famiglie al sistema educativo, fino alle istituzioni”, esprimendo solidarietà alla docente coinvolta e augurandole una rapida guarigione.
Sulla stessa linea la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, che ha definito l’episodio “di estrema gravità” e ha invitato a una riflessione sul mondo giovanile e sulla necessità di prevenire le forme di disagio e violenza tra i più giovani.
L’appello all’educazione fin dall’infanzia
L’assessora alle Pari Opportunità di Roma Capitale, Valeria Baglio, ha sottolineato come la prevenzione della violenza “si costruisca ogni giorno”, attraverso un lavoro culturale che deve iniziare fin dai primi anni di vita, insegnando il rispetto delle differenze e la gestione non violenta dei conflitti.
Di tono diverso, ma comunque orientato alla cautela, l’intervento dell’assessore alle Periferie Pino Battaglia, che ha invitato a evitare “ogni criminalizzazione dei ragazzi e delle comunità scolastiche”, chiedendo invece una risposta educativa capace di non lasciare soli né gli insegnanti né gli studenti.
Le critiche della Cgil alle politiche del Governo
Più duro il commento della Cgil Rieti Roma Est Valle Aniene, che ha parlato di un “campanello d’allarme drammatico” da non derubricare a caso isolato. Il sindacato ha puntato il dito contro le politiche securitarie adottate negli ultimi anni dal Governo — dai pacchetti sicurezza al “modello Caivano”, fino all’ipotesi di introdurre metal detector nelle scuole — giudicandole “del tutto inefficaci” nel contrastare bullismo e violenza. La Cgil ha inoltre denunciato il raddoppio, dalla pandemia in poi, delle richieste di sostegno psicologico e pedagogico da parte delle famiglie, un segnale di disagio che i tagli alle risorse sociali degli ultimi anni avrebbero reso ancora più difficile da affrontare.
Anche Azione chiede chiarezza
Anche i consiglieri capitolini di Azione, Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, hanno espresso vicinanza alla docente, sottolineando che l’episodio “non può essere archiviato come un semplice episodio di cronaca” e chiedendo di fare piena luce sulle cause e sulla dinamica dell’aggressione, per rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela nelle scuole.