16 Giugno 2021
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Roma: Grippo, non abolire esenzione retta asili terzo figlio

(ASCA) – Roma, 20 feb 2014 – ”Sono profondamente contraria all’abolizione dell’esenzione per il terzo figlio al nido, ne’ mi convince la spiegazione che questi ed altri tagli ai servizi dei nidi pubblici siano necessari per aprire nuove strutture”. E’ quanto afferma Valentina Grippo, vicepresidente della Commissione Scuola di Roma Capitale in una lettera aperta […]

(ASCA) – Roma, 20 feb 2014 – ”Sono profondamente contraria all’abolizione dell’esenzione per il terzo figlio al nido, ne’ mi convince la spiegazione che questi ed altri tagli ai servizi dei nidi pubblici siano necessari per aprire nuove strutture”. E’ quanto afferma Valentina Grippo, vicepresidente della Commissione Scuola di Roma Capitale in una lettera aperta inviata al Sindaco e all’Assessore Cattoi sulla proposta di delibera n.4 2014 che cancella il diritto all’esenzione del pagamento della quota retributiva per il terzo figlio. ”Le risorse – scrive – sono innegabilmente scarse: ma ritengo che tale scarsita’, insieme all’evoluzione dei modelli familiari e di genitorialita’ e alla trasformazione delle esigenze pedagogiche nella prima infanzia e ai modelli gestionali conseguenti, ci debba spingere a una riflessione piu’ ampia che non si limiti a tagliare per ridistribuire, ma a ripensare il modello cosi’ come avviene ed e’ avvenuto nelle altre capitali d’Europa e in altre citta’ d’Italia, che riescono a rispettare gli standard di Lisbona e a sostenere natalita’ e genitorialita’ in modo nuovo. Bisogna ripensare – sostiene – il contenuto del pubblico, diversificare l’offerta secondo un modello di sussidiarieta’ avanzato, che ragioni sul rapporto pubblico, convenzione e concessione, deburocratizzi le procedure per i servizi anche privati e associativi di sostegno ai genitori, e pensi a un pacchetto integrato di azioni per le madri e per i padri di Roma, e per coloro che ambiscono a diventarlo.Nei miei anni da assessore alla scuola e da genitore, ho elaborato – sottolinea Grippo – l’idea che sia importante che emerga con forza, anche da parte delle istituzioni, la consapevolezza che mettere al mondo dei figli non e’ un atto privato dei genitori: i piccoli neonati di Roma, utenti dei nostri servizi didattici, sono i medici, gli artisti, gli scienziati di domani. Quando avremo la citta’ che sogniamo, a misura di bambino, di mamma e di papa’, potremmo fare anche interventi di questo tipo, perche’ un sostegno in parte proporzionato alle risorse economiche dei genitori, e’ un intervento in astratto corretto. Oggi, pero’, ritengo che porre in essere un onere ulteriore su chi fa piu’ figli, qualsiasi sia il suo reddito, significherebbe pesare in modo sbagliato sulle famiglie della Capitale, per questo ritengo sia opportuno ritirare la proposta”. bet mpd

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