Un principio d’incendio, provocato da un corto circuito in un deposito al piano terra, è scoppiato nella serata del 29 luglio all’interno di Spin Time Labs, il palazzo occupato di via Santa Croce in Gerusalemme, nel quartiere Esquilino di Roma. Il fumo ha invaso l’edificio, che è stato evacuato ordinatamente dagli occupanti. Non si registrano feriti, ma alcune persone sono state soccorse dal 118 per lievi intossicazioni da fumo.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, Digos, polizia locale e Protezione civile. Lo stabile è stato dichiarato temporaneamente inagibile in attesa delle verifiche sulla sicurezza e sulla presenza di fumo nei locali.
L’episodio ha riacceso il dibattito politico sull’occupazione. Fratelli d’Italia, con il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e il consigliere capitolino Federico Rocca, ha chiesto l’immediato sgombero dell’immobile, definendolo una situazione di illegalità e un rischio per la sicurezza pubblica.
Gli attivisti di Spin Time hanno invece convocato per oggi un presidio permanente e un’assemblea davanti allo stabile per scongiurare un eventuale sgombero, mentre gli abitanti attendono dalla Prefettura il via libera per poter rientrare nelle proprie abitazioni.