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Roma: omicidi Villa Pamphili, Kaufmann non risponde al gip

Nel corso dell’interrogatorio durato circa mezz’ora, l’uomo è apparso tranquillo e sereno, calmo ma lucido, presente e attento

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Francis Kaufmann, il presunto assassino di Villa Pamphili a Roma, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina nel carcere di Rebibbia. Il 46enne americano, indagato per il duplice omicidio della 28enne russa Anastasia Trofimova e della figlia di 11 mesi, Andromeda, trovate senza vita lo scorso 7 giugno nel parco capitolino, ha deciso infatti di fare scena muta di fronte alla Giudice per le indagini preliminari, Flavia Costantini. Una situazione già vista lo scorso 25 giugno, quando il 46enne era stato interrogato a Larissa, in Grecia, nell’ambito di un Ordine europeo di indagine. In quell’occasione, Kaufmann, dopo essere stato fermato il 13 giugno sull’isola di Skiathos, si era limitato a dichiararsi innocente, per poi rifiutarsi di rispondere alle domande dei magistrati greci e italiani. All’atto istruttorio di questa mattina, erano presenti anche il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e il pubblico ministero Antonio Verdi, titolari dell’inchiesta.

Secondo quanto si apprende, nel corso dell’interrogatorio durato circa mezz’ora, l’uomo è apparso tranquillo e sereno, calmo ma lucido, presente e attento. Molto diverso da quanto accaduto lo scorso venerdì, quando Kaufmann è ritornato in Italia, a seguito della richiesta di estradizione accolta dal tribunale di Larissa. In quell’occasione, l’americano aveva dato in escandescenze, prendendo di mira gli agenti che lo avevano scortato all’aeroporto di Ciampino, lamentando di essere stato picchiato e di essere pronto “a denunciare tutti”. Pertanto, dopo essere stato visitato in ospedale e dichiarato idoneo, è stato quindi trasferito nel carcere romano di Rebibbia, in isolamento e controllato a vista.

Nel frattempo, proseguono gli accertamenti per fare luce su alcuni aspetti ancora poco chiari della vicenda. All’aeroporto di Ciampino, all’uomo è stato infatti prelevato il Dna per poterlo confrontare con quello trovato sul corpo della bimba e sul telo che copriva la madre. Al momento risulta che le tracce appartengano al padre della bambina, ma bisogna verificare che corrispondano a Kaufmann. I risultati, sempre secondo quanto si apprende, potrebbero arrivare nel giro di qualche giorno. Si resta in attesa anche dei risultati degli esami istologici disposti nell’ambito dell’autopsia eseguita sul corpo della 28enne, per accertarne le cause della morte. Mentre la bambina sarebbe morta per strangolamento, in quanto sul corpo sono stati riscontrati segni compatibili all’asfissia meccanica, per la donna si ipotizza il decesso per soffocamento.

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