Roma: tavolini selvaggi nel centro storico, un locale su tre in regola: pressing dei consiglieri per controlli più severi

Solo 1.324 esercenti su circa 4.000, tra Prati, Tridente, Monti, Testaccio e Trastevere, hanno chiesto l'adeguamento al nuovo regolamento sull'occupazione di suolo pubblico. Una risoluzione in commissione Commercio chiede alla polizia locale controlli più capillari

Tavolini e dehors a Roma Via Mario de' Fiori, incrocio via della Croce (Ristorante Spaghetto's) photo credit: Antonio David Sinopoli

Nel I Municipio la stagione dei nuovi tavolini fatica a decollare secondo le regole. A fronte di circa 4.000 attività presenti sul territorio – dal Tridente a Prati, passando per Monti, Testaccio e Trastevere – solo un terzo, 1.324 locali, ha presentato domanda per adeguarsi al nuovo regolamento comunale sull’occupazione di suolo pubblico. Per tutti gli altri, in teoria fuorilegge già dal 31 marzo, i consiglieri municipali chiedono un intervento deciso della polizia locale.

È il senso – scrive oggi il dorso romano de La Repubblica – della risoluzione presentata dalla consigliera della lista civica del sindaco Gualtieri, Nathalie Naim, discussa in commissione Commercio e sottoscritta anche dal presidente della commissione Sergio Grazioli e da altri consiglieri di maggioranza. Il testo chiede di intensificare le verifiche sulle concessioni permanenti e su quelle nate durante l’emergenza Covid, denunciando pedane e strutture ancora “invasive” – alcune risalenti proprio al periodo pandemico – che danneggerebbero il decoro del centro storico, sito Unesco.

Naim sottolinea come in tutto questo tempo la polizia locale abbia individuato solo 15 casi di occupazioni di suolo pubblico senza la relativa istanza di adeguamento, un numero che la consigliera giudica troppo basso rispetto alla diffusione del fenomeno. Da qui la richiesta di un preciso indirizzo politico affinché gli uffici possano procedere con revoche e rimozioni nei confronti di chi resta fuori norma.

I numeri della polizia municipale raccontano in parte un quadro in miglioramento: tra aprile e giugno gli illeciti accertati sono calati del 40 per cento rispetto all’anno precedente, con 302 irregolarità rilevate nel centro storico e 41 a Prati, oltre a una trentina di chiusure disposte negli ultimi tre mesi. Ma il nodo, per i consiglieri, riguarda proprio la nuova partita degli adeguamenti: a fronte di 931 istanze presentate nel centro storico e 335 nuove richieste di occupazione, i controlli effettuati finora sarebbero appena 10. Nella zona di Borgo, Prati, Trionfale e Vittoria, su 393 istanze di adeguamento e 48 nuove richieste, i controlli registrati sarebbero solo 5.

Numeri che, secondo i firmatari dell’atto, non bastano a fronteggiare un fenomeno definito ancora dilagante, e che giustificano la richiesta di un giro di vite sui controlli, propedeutico alle eventuali decadenze delle concessioni per chi occupa suolo pubblico senza averne titolo.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014