14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Spiagge del Lazio: + 3% di clienti e tanti stranieri

Crescono gli affari per gli stabilimenti, ma lontani da regioni come il Friuli

La seconda metà di agosto segna una riscossa per gli stabilimenti balneari del Lazio. La Cna balneatori fa notare che tra il 13 e il 21 agosto i clienti sono aumentati del 3% rispetto allo stesso periodo del 2015. Una situazione positiva, ma non certo comparabile con quanto avviene ad esempio  in Veneto e in Friuli dove l’aumento dei bagnanti negli stabilimenti è stato del 15%. L’indagine ha riguardato nel Lazio sei comuni: Anzio, Ardea, Marina di Scuri, Minturno, San Felice Circeo, Gaeta.

 

Nello stesso periodo, gli stabilimenti laziali hanno raggiunto una quota di prenotazioni dell’85%, garantendosi così parte degli incassi della stagione visto che a luglio l’afflusso soprattutto nel sud del Lazio è stato modesto. La spesa per cliente è in linea, più o meno, con quella delle altre regioni: 50 euro minimo, massimo 65, con  una media di 57,5 euro. Circa il 30% di chi ha prenotato lo ha fatto grazie al web, ma di questi due terzi sono stranieri.

 

Tra l’altro, proprio gli stranieri sono tornati ad affollare le nostre spiagge. Nel Lazio, rispetto al 2015, chi viene da fuori Italia è aumentato del 3,5%. Anche qui un dato positivo ma che corrisponde a un quarto di quanto fatto registrare dal Friuli. Una scelta dettata soprattutto dal fatto che l’Italia non è stata toccata da attentati terroristici.  Le nazionalità più rappresentate sono gli svizzeri e i canadesi, seguiti da francesi, belgi e olandesi. 

 

E sono proseguiti per tutto il lungo week  end di ferragosto i controlli della Polizia Amministrativi della Capitale, che hanno riguardato principalmente le attività balneari e  ricettive del litorale senza trascurare i luoghi della movida della  Capitale. Nella zona di Ostia, gli uomini della Divisione della Polizia Amministrativa, coadiuvati dai colleghi del Commissariato di zona, della Capitaneria di Porto e di Roma Capitale, hanno effettuato una  serie di verifiche presso gli stabilimenti balneari rilevando in quattro di essi irregolarità che vanno dall’ampliamento della superficie di somministrazione di alimenti e bevande all’ampliamento delle aree demaniali concesse. In uno degli stabilimenti controllati  sono stati altresì sorpresi al lavoro due dipendenti non regolarmente assunti. (Alg) 

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