Spin Time, il cardinale Reina: noi sempre con i senzatetto, no col potere

Il vicario del Papa interviene sul palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme. Intanto il Comune di Roma avvia la procedura per ricollocare gli ex occupanti

Santa Croce in Gerusalemme, la via dello Spin Time
Santa Croce in Gerusalemme, la via dello Spin Time

“Quello che è accaduto e, ancor di più, quello che accadrà rimane una domanda aperta: siamo in grado di creare occasioni concrete di fraternità e di amicizia sociale?” A domandarlo in una lettera aperta sul caso Spin Time, è il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ribadisce: “La Chiesa di Roma, chiamata a presiedere nella carità, c’è. E sarà sempre dalla parte delle persone che alzano il loro grido di sofferenza, che cercano una mano tesa, e una comunità da chiamare casa”. Dopo l’incendio di una decina di giorni fa, gli ex occupanti sono stati costretti a lasciare lo stabile.

Per il vicario del Papa non ci sono né vincitori né vinti

Per il cardinale, “sarebbe quindi sbagliato archiviare la vicenda Spin Time con il solo sgombero del palazzo. Questa città affronta un problema serio: il rischio di perdere l’anima che da sempre costituisce la sua vera identità”. Il vicario di Papa Leone mette in luce che “mettere insieme interessi privati, bene comune, impegno civico e ricerca della legalità e della sicurezza non è stato facile. L’esito finale potrebbe far pensare a un complessivo fallimento, soprattutto dopo l’irrigidimento delle trattative. Ma non si è trattato di un braccio di ferro e sarebbe ingiusto parlare di ‘vincitori’ e ‘vinti’”.

L’ordinanza di Gualtieri per dare assistenza agli abitanti dello Spin Time

Intanto, il sindaco Roberto Gualtieri, di centrosinistra, ha firmato un’ordinanza per disporre che le persone che abitavano allo Spin Time e sono rimaste senza casa vengano alloggiate in strutture ricettive in città o nell’area metropolitana per un massimo di due mesi. Una misura temporanea visto che il Campidoglio ha tutta l’intenzione di acquisire lo stabile di via Santa Croce in Gerusalemme, e di trasformarlo in abitazioni per le fasce più povere della popolazione.

Strutture private e religiose per gli ex occupanti

 Il provvedimento prevede un piano di assistenza alloggiativa d’emergenza della durata massima di 60 giorni. Le strutture comunali provvederanno al progressivo reperimento di soluzioni abitative, anche attraverso offerte e contributi di soggetti privati, presso strutture ricettive laiche o religiose e altre strutture gia’ in gestione o convenzionabili dal dipartimento Politiche sociali e salute e dalla Protezione civile capitolina, nel territorio della Citta’ metropolitana di Roma.

Il nodo della vicenda Spin Time

Il piano comprende, oltre all’accoglienza temporanea, anche il supporto socio-assistenziale, scolastico e logistico alle persone coinvolte. Inoltre, e’ prevista l’attivazione di uno sportello di accoglienza nelle aree vicine allo stabile, con il supporto della Polizia locale, per organizzare i trasferimenti. L’ordinanza arriva all’indomani del mancato accordo tra Campidoglio e proprieta’ dell’immobile. Nel corso dell’incontro in prefettura, Investire Sgr ha infatti respinto la proposta del Comune che prevedeva una fase transitoria di 60-90 giorni, durante la quale Roma Capitale avrebbe ottenuto l’immediata disponibilita’ dello stabile per realizzare gli interventi di messa in sicurezza e consentire il rientro di circa 120 persone.

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