Studente ucciso: prima rapinato, poi gettato in acqua

Secondo gli inquirenti i due episodi non sarebbero collegati

Beau Solomon, il ventenne statunitense trovato cadavere nelle acque del Tevere, ieri mattina, sarebbe stato accompagnato sulla banchina sotto Ponte Garibaldi da due persone che, poco prima, lo avevano derubato della carta di credito. Il ragazzo, barcollante perché probabilmente ubriaco, sarebbe stato avvicinato dai due soggetti con il preciso scopo di derubarlo. Gli stessi due lardi, una volta portato a termine il furto, avrebbero condotto il ragazzo sulla banchina e si sarebbero allontanati. A questo punto, Beau, rimasto solo, avrebbe incontrato un senza fissa dimora con il quale avrebbe discusso, prima di essere spinto in acqua e perdere la vita. Due circostanze, quelle del furto e quelle dell’aggressione, entrambe subite dallo studente, che secondo gli inquirenti non sono collegate tra loro. (Fonte Omniroma)

 

Foto tratta dal profilo Facebook della vittima

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