17 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Terremoto, case sfitte: diamole agli sfollati

La proposta di Solo Affitti, che ha contato 30 mila case intorno all'epicentro

Con il terremoto che ha colpito il Centro Italia la notte del 24 agosto tutto il Paese piange decine di morti. Tanti, troppi piangono invece la propria casa, che non esiste più. Nella tragedia delle migliaia di sfollati, infatti, c’è anche l’emergenza abitativa.

Accanto agli albergatori, che hanno già messo a disposzione camere e appartamenti, una proposta è arrivata dalla presidente di Solo Affitti (franchising immobiliare specializzato nella locazione): in un’area compresa fra i 20 e i 30 chilometri dall’epicentro, cioè fra Terni, Rieti, Spoleto, Foligno San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Teramo, ci sono circa 30 mila case sfitte, che potrebbero essere quindi messe a disposizione degli sfollati. Se fosse possibile utilizzare anche solo una parte di queste non soltanto si accorcerebbero i tempi legati alla costruzione delle tendopoli, ma si ridurrebbero anche i costi della Protezione Civile.

Stando alla presidente di Solo Affitti, Silvia Spronelli, i Comuni con la maggior disponibilità di case sfitte sono, nell’ordine, San Benedetto del Tronto (più di 6.300), Spoleto e Rieti (entrambe con circa 5.200), poi Teramo e Foligno (più di 4 mila immobili sfitti), Ascoli Piceno (3.056) e infine Terni – quasi 1.900.

 

t.p.

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