Terremoto, pool di esperti ispeziona le scuole

A Roma si monitorano le condizioni degli “edifici strategici”

Inizieranno a breve i monitoraggi degli “edifici strategici” romani – scuole, ospedali, uffici pubblici e centri anziani – che sono sottoposti alla legge antisismica. Prima di tutto verranno analizzati gli edifici costruiti negli anni ’30, ma a destare preoccupazione sono anche le strutture realizzate nel dopoguerra e fino agli anni ’70, quando Roma ha vissuto il boom di popolazione che l’ha fatta passare dal milione abbondante ai 3,5 attuali di abitanti. Perché quelle costruzioni sono state fatte con materiali poveri e spesso in maniera frettolosa, senza curarsi dei possibili rischi di una zona che è comunque vicina ad aree sismiche particolarmente attive.

 

Già nel 2014, l’allora sindaco Ignazio Marino aveva lanciato l’allarme, lamentando che “sette edifici scolastici su dieci a Roma hanno più di 40 anni e molti problemi strutturali”. La legge antisismica del 1974, adeguata poi nel 2009, prevede l’obbligo di applicazione ai cosiddetti “edifici strategici” – cioè scuole, centri anziani, caserme, uffici pubblici, case di cura e ospedali – a prescindere da quando siano stati costruiti. Da notare, inoltre, che a Roma sono stati effettuati tre condoni (1985, 1997 e 2003) che hanno portato alla regolarizzazione di mezzo milione di strutture. Si parla di piccole terrazze, ma anche di interi stabili che ora potrebbero essere sottoposti a una nuova analisi.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna