tutto sarebbe nato da un banale litigio, fermato il presunto aggressore, amico della vittima
Tra le 15 e le 25 coltellate al corpo e al volto: e’ morto cosi’ Giovanni Bernabucci, 52 anni, detto ‘la Iena’, ultra’ della Lazio, ucciso nella tarda serata di ieri a Viterbo per mano di quello che era considerato un suo grande amico: Davide Ernesti. I due erano anche vicini di casa e colleghi di lavoro. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti della Squadra mobile di Viterbo e dai colleghi della Digos della Questura di Roma, coordinati dal procuratore di Viterbo Mario Palazzi, i due avrebbero cominciato a discutere per un banale motivo legato probabilmente al lavoro, e poi la lite sarebbe sfociata in tragedia. La lite, iniziata nel pomeriggio, avrebbe avuto alle 20, il suo tragico epilogo, quando Ernesti ha accoltellato varie volte e con inaudita furia il suo amico.
Lo stesso uomo subito dopo avrebbe chiamato la polizia per avvertire che aveva ucciso l’amico mentre si trovava nel proprio appartamento.
Ed e’ proprio qui che gli agenti hanno trovato l’ultra’ ferito a morte e agonizzante, disteso sul pavimento. Sul tavolo accanto, il coltello ancora sporco di sangue. L’aggressore, in evidente stato di alterazione, e’ stato sedato e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove tutt’ora si trova piantonato dalla Mobile. Le indagini sono affidate alla pm Veronica Buonocore che in serata si e’ recata sul luogo dell’omicidio accompagnata dal procuratore Palazzi che ha aperto un fascicolo per omicidio e, nei prossimi giorni, interroghera’ Ernesti.