West Nile a Roma: due nuovi casi, il totale nel Lazio sale a tredici

Il primo contagio risale a inizio luglio, un 29enne ricoverato e poi dimesso a Latina

Il virus West Nile è arrivato anche a Roma. Secondo l’ultimo bollettino della Regione e dello Spallanzani – scrive oggi il dorso romano de La Repubblica –  due persone lo hanno contratto nel territorio della Asl Roma 3, area che comprende quartieri come Monteverde, Marconi, Portuense e Trullo, fino a Ostia e Fiumicino. Con questi due casi, il totale regionale sale a tredici, tutti autoctoni: otto in provincia di Latina, tre a Roma e uno a Viterbo. Sei pazienti hanno sviluppato la forma neuroinvasiva, più grave; altri sei hanno avuto solo febbre; un caso riguarda un donatore di sangue probabilmente asintomatico. Positivi anche i test su animali: una pool di zanzare su 77 analizzate, un uccello nella Asl Roma 3 e un cavallo nell’area tra Roma 2 e Roma 5.

Il primo contagio risale a inizio luglio, un 29enne ricoverato e poi dimesso a Latina. Nello stesso ospedale sono ora ricoverati un 40enne di Priverno e un 80enne di Cisterna, quest’ultimo con patologie croniche pregresse, in miglioramento dopo la forma neuroinvasiva. La Regione ha già inviato alle Asl e ai presidi sanitari una nota che segnala la circolazione del virus sul territorio, chiedendo massima attenzione diagnostica per i casi neurologici gravi (encefaliti, meningiti, sindromi simili a Guillain-Barré) in presenza di febbri senza causa apparente. Per la provincia di Latina, la più colpita anche lo scorso anno, sono previste ulteriori misure: disinfestazioni larvali nei 200 metri attorno ai focolai sospetti e trattamenti mirati in ospedali, case di riposo, parchi e luoghi di eventi serali.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014