È stata inaugurata a Changsha, capoluogo dello Hunan, una nuova sala espositiva dedicata alla conservazione della ricca diversità linguistica della Cina. Ospitata nel Museo dello Hunan, la struttura presenta attraverso strumenti digitali e interattivi i risultati di un progetto nazionale avviato nel 2015.
La sala raccoglie registrazioni e materiali linguistici provenienti da oltre 1.800 siti di ricerca sul campo in tutto il Paese, documentando dialetti cinesi, lingue delle minoranze etniche e tradizioni culturali collegate. Sono inoltre esposti più di 30 reperti culturali legati alle lingue.
Secondo Chen Xuliang, responsabile del museo, i visitatori possono ascoltare registrazioni originali di 10 importanti dialetti cinesi e di oltre 100 lingue delle minoranze etniche, tra cui mongolo, tibetano, uiguro e zhuang. Le installazioni interattive permettono inoltre di conoscere l’evoluzione e la varietà linguistica delle diverse regioni della Cina, comprese alcune lingue a rischio di estinzione.
Il progetto nazionale, considerato dagli esperti il più grande al mondo nel suo genere, mira a documentare e preservare il patrimonio linguistico del Paese. In occasione dell’inaugurazione è stata anche creata un’alleanza tra università e istituti di ricerca per favorire l’uso delle tecnologie linguistiche nell’istruzione, nella ricerca e nella conservazione culturale.