23 Giugno 2021
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A Villa Ada l’emergenza umanitaria diventa arte per INTERSOS

L’installazione di Alessio Cupelli è visitabile fino al 15 agosto

A Villa Ada Roma Incontra Il Mondo arriva anche l’arte e il sociale: un’installazione di Alessio Cupelli per INTERSOS, visitabile fino al 15 agosto, che vuole raccontare al pubblico un’emergenza umanitaria vicina a noi e anche attuale: le vite dei profughi in cammino verso una vita nuova in Europa. A ridosso dell’isolotto, sulle rive del laghetto, non lontano dal palco che da giugno vede alternarsi grandi nomi della musica italiana e internazionale, ecco l’installazione artistica a cura di Alessio Cupelli per l’ONG INTERSOS in prima linea per aiutare vittime dei conflitti, violenze e disastri naturali.

Le foto al centro dell’installazione sono state scattata dallo stesso artista, lo scorso autunno in una fredda alba a Berkasovo fra Serbia e Croazia, dove si trovava insieme agli operatori umanitari della ONG impegnati ad assistere i profughi in cammino verso la frontiera. Solo nello scorso autunno, sono stati fra i 4mila e i 7mila i rifugiati che hanno attraversato il confine fra i due Paesi. Famiglie, migliaia di persone hanno percorso la rotta balcanica compiendo viaggi lunghissimi senza la certezza di arrivare a destinazione, sfuggendo a guerra e violenza per rifarsi una vita nel Nord dell’Europa.

Ognuno dei 4-7mila profughi, migranti o richiedenti asilo ha un nome, una propria identità e una storia da raccontare. Non bisogna dimenticarsi che tutti loro hanno un nome e sono prima di tutto persone, da qui nasce la campagna di INTERSOS. L’ONG ha lanciato questa campagna per aiutare le persone bloccate, più di 50mila, in Grecia dopo che la Macedonia ha chiuso le frontiere. Il 90 per cento di loro sono donne e bambini e arrivano da Siria, Afghanistan e Iran.

c.la.
 

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