Alla ‘Tempesta silenziosa’ di Alessandro Baricco in 30 mila a Roma per leggere

Alla tempesta di Roma "si sono unite anche decine di altri centri urbani: da Lampedusa a Zagarolo e poi Genazzano, Cave, Fiumicino, Allumiere, Ladispoli, Trevignano Romano, Tivoli, Nettuno, Manziana, Fregene

Un rito collettivo laico, la bellezza della lettura contro la crudeltà del presente. Con oltre 30mila presenze in 315 luoghi, tra spazi istituzionali e strutture in adesione spontanea su Roma, la Tempesta silenziosa dall’idea di Alessandro Baricco “e il nostro sostegno, è stata un’opportunità straordinaria di rimettere al centro la città, i suoi luoghi, dal centro storico alla più lontana delle borgate”. Lo dichiara l’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio. Alla tempesta di Roma “si sono unite anche decine di altri centri urbani: da Lampedusa a Zagarolo, da Grottaferrata e Cosenza, e poi Genazzano, Cave, Fiumicino, Allumiere, Ladispoli, Trevignano Romano, Tivoli, Nettuno, Barletta, Manziana, Fregene, per poi toccare perfino Trieste – aggiunge Smeriglio -. La Tempesta silenziosa ha attraversato, come una perturbazione, tutta Roma e un gran pezzo del Paese. Un’ondata di condivisione, bellezza, partecipazione, di riappropriazione dello spazio e del tempo. Roma è dentro una grande trasformazione, la partecipazione alle politiche culturali pubbliche e gratuite sono un asset fondamentale del cambiamento in corso”. Come ha detto ieri sera Alessandro Baricco, poco prima che iniziassimo presso lo Stadio Palatino, una delle sette location istituzionali: “se anche soltanto 100 persone leggessero qui, tutte insieme al Palatino, avrebbe senso'”. I 30mila di ieri “sono la testimonianza di una città viva che rivendica bellezza”, conclude l’assessore.

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