14 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Bansky a Roma, in meno di una settimana già 6211 visitatori

Grande successo per la retrospettiva Guerra, Capitalismo e Libertà

Ad appena una settimana dalla sua inaugurazione la mostra di Banksy è già un successo. Ve ne abbiamo già parlato, intervistando anche il suo curatore, e meno di una settimana dall’apertura, Guerra, Capitalismo e Libertà ha già registrato 6211 visitatori, 3500 solo nel weekend e a via del Corso sono apparse le prime file. La mostra, ideata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, è stata inaugurata lo scorso 24 maggio e per la prima volta porta le opere di Banksy dentro un museo italiano.

Secondo alcune stime, le visite alla mostra potrebbero superare i 100mila ingressi nei primi tre mesi, con numeri del genere la mostra si preannuncia come una delle più visitate a livello nazionale. La mostra dedicata a Banksy ha fatto il giro del mondo, tanto che molti tour operator stanno iniziando a pensare dei pacchetti che contengano la visita a War, Capitalism & Liberty. La Fondazione Terzo Pilastro, intanto, ha deciso di allungare l’orario di visita dalle 10 alle 21 e sarà anche aperta il lunedì, una mostra visitabile 7 giorni su 7.

Massima soddisfazione per il presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo, Emmanuele Francesco Maria Emanuele: “Sono particolarmente lieto che questa iniziativa, da me fortemente voluta, dimostri ancora una volta la validità del mio convincimento fondamentale: l’arte e la cultura, se promosse con sensibilità unita a doti manageriali, rappresentano un potente volano per il turismo, e di conseguenza per l’economia del nostro Paese”.

Guerra, Capitalismo & Libertà è una mostra dedicata all’opera di Banksy. Le opere esposte provengono dalle collezioni private internazionali, l’artista di Bristol noto con questo nome ha fatto dell’anonimato una bandiera. È la prima volta che un museo privato programma una mostra di questo calibro su Banksy, mostra organizzata da un’associazione no-profit: “Ancora una volta un’istituzione privata no-profit, dunque, dà una risposta concreta ai bisogni della collettività – come già fatto a Pompei con la monumentale mostra di Igor Mitoraj – valorizzando il grande asset del nostro Paese, che è la cultura. Mi auguro che ciò possa servire da modello virtuoso per la prossima amministrazione che si troverà, ormai tra pochi giorni, a governare Roma”, ha concluso il presidente”.

c.la.

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