16 Giugno 2021
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Capolavori della scultura buddhista giapponese

Le Scuderie del Quirinale e Giappone insieme con arte

Scuderie del Quirinale, c’è un Buddha che ti aspetta

 

Esiste anche un’arte sacra giapponese, quella dedicata al mondo dei Buddha. Nelle sale delle Scuderie del Quirinale fino al 4 settembre Bunkachō, l’Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone, con la cura di Takeo Oku, ecco i “Capolavori della scultura buddhista giapponese”. Trentacinque pezzi che spaziano dal periodo Asuka (VII-VIII secolo) al periodo Kamakura (1185-1333) in un percorso scultoreo che parla di cultura e potenza creativa.

Ogni opera richiama stati di consapevolezza e sentimenti diversi, come la meditazione e l’azione, la quiete o l’ira, la comprensione o la paura. Il buddismo di fatto cominciò a diffondersi in Giappone proprio grazie alla scrittura e alla scultura, introdotta dalla Cina attraverso la penisola coreana, tra il VI e il VII secolo. IL percorso espositivo permette di comprendere lo sviluppo e l’evoluzione di questa arte che trovò il suo culmine nel tardo periodo Heian (794-1185), fino ad arrivare all’iconografia più realistica e vigorosa, essenziale nelle forme, che ben rispondeva agli ideali samuraici e alla filosofia legata al buddhismo zen che si diffuse in epoca Kamakura. 

Le opere presenti in mostra esprimono scuole di buddhismo e insegnamenti differenti, sono legate alla funzione rituale e allo stile del tempio che le ospita, richiamando caratteristiche ed emozioni diverse a seconda della figura rappresentata. 

La mostra, realizzata al culmine delle celebrazioni per centocinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone (il Trattato di Amicizia e Commercio fu infatti firmato il 25 agosto 1866), rappresenta, come ha sottolineato l’ambasciatore Kazuyoshi Umemoto, un momento attraverso il quale gli italiani “possono sentire più vicino il Giappone e possono approfondire la reciproca conoscenza delle culture”. (g.f.)

 

 

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