16 Giugno 2021
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Carte Geografiche: riapre la Galleria ai Musei Vaticani

Dopo 4 anni di lavori riapre un percorso straordinario

Dopo quattro anni di lavori riapre la Galleria della Carte Geografiche ai Musei Vaticani. Un percorso unico che attraverso oltre 30 mappe murali mostra l’Italia come appariva alla fine del Cinquecento.

Il restauro, finanziato dalla sezione californiana dei Patrons of the Arts, è stato realizzato con tecniche innovative dai laboratori dei musei.

L’Italia che si svela ai visitatori dei Musei Vaticani, nel percorso che li conduce alla Cappella Sistina, è una distesa verde di boschi e colline, in cui ogni città, paese e borgo trova la sua ordinata collocazione. Tutto inserito in un panorama sorprendente per dettagli e impatto visivo. Nei 1.200 metri quadrati della Galleria della Carte Geografiche, la maggior parte delle quali dipinte a secco, c’è l’idea di Papa Gregorio XIII di essere all’altezza dei grandi Pontefici del Rinascimento, come spiega il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci: “Il papa di allora, Gregorio XIII Boncompagni, ha voluto poter visitare l’Italia senza uscire dai palazzi apostolici. Camminava per 120 metri e vedeva, a destra e a sinistra, da una parte le Regioni d’Italia che guardano il Mare Adriatico, e dall’altra quelle che guardano il Tirreno. Il progettista di tutto questo, il grande geografo, cosmografo e cartografo Ignazio Danti, diceva che camminare qui, al centro di questo corridoio, è come camminare sulla vetta degli Appennini”.

Realizzata in poco più di due anni, tra il 1580 e il 1581, la Galleria è stata dipinta dai paesaggisti fiamminghi Matthjis e Paul Bril e dagli italiani Gerolamo Muziano e Cesare Nebbia. Divise per regioni, le mappe mostrano le piante dettagliate delle città più importanti, oltre ai porti di Genova, Venezia, Ancona e Civitavecchia, per un’idea d’Italia unita che per certi versi anticipa quella risorgimentale. (g.f.)

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