20 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Ciao, il realismo magico di Veltroni alla scoperta del padre

Presentato al Circolo Canottieri Aniene l’ultimo romanzo dell’ex sindaco di Roma

Un romanzo struggente alla ricerca di un rapporto paterno che Walter Veltroni non ha mai vissuto. E’ stato presentato ieri sera al Circolo Canottieri Aniene “Ciao”, il nuovo libro scritto dall’ex sindaco di Roma al cospetto di amici d’eccezione come Giovanni Malagò, Luca Cordero di Montezemolo, Ilaria D’Amico e Carlo Verdone. Un viaggio attraverso le suggestioni di un figlio che ha perso il padre 37enne quando ancora aveva un anno, una narrazione onirica in stile Borges – “il realismo magico sudamericano mi ha ispirato” ha ammesso Veltroni – costruita attraverso i racconti di amici e familiari.

 

“La memoria è un valore che va valorizzato sia sul fronte storico che a livello personale, familiare – ha raccontato l’ex segretario PD – viviamo in un’epoca ricca di spunti che spesso non riusciamo a cogliere”. La formalità del luogo scelto per raccontare l’ultimo lavoro letterario di Veltroni non ha coinciso con lo svolgimento sui generis dell’iniziativa, tra scambi di battute fra Malagò e Montezemolo – che per giustificare il ritardo ha urlato “non è stata colpa di Italo” – e gli esilaranti aneddoti di Carlo Verdone. “Senza retorica, ma se abbiamo fatto cose buone nella vita significa che qualcuno c’ha inculato valori e indirizzati sulla strada giusta” ha ammesso il regista. “Ciao è tutto, l’inizio del congedo e il saluto, il momento in cui si conosce una persona e quando si saluta per l’ultima volta – ha continuato Malagò – e Ciao era anche la bellissima mascotte di Italia ’90!”.

 

A margine dell’evento la scena è stata rubata dal tema olimpico e dalla recente diatriba tra Francesco Totti e Luciano Spalletti. “Gli atleti italiani saranno centrali nell’organizzazione di Roma 2024, un orgoglio averli tra noi – ha dichiarato il Presidente del CONI – il caso Totti-Spalletti? Dinamiche che possono accadere, il mio ruolo istituzionale mi impone prudenza”. Più netto Walter Veltroni: “La società dovrebbe far chiarezza, un presidente che dice di vedersi non subito ma fra dieci giorni mi lascia perplesso”. (Giacomo Di Stefano)

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