Ai margini del deserto del Gobi, l’antica città-oasi di Dunhuang conserva nelle grotte di Mogao una delle più importanti collezioni di arte buddhista al mondo, con dipinti murali e sculture risalenti a secoli fa.
Questo straordinario patrimonio è però minacciato dal tempo, dalla sabbia e dal deterioramento. Per proteggerlo, da decenni i restauratori dell’Accademia di Dunhuang lavorano al recupero delle opere, al contrasto della desertificazione e alla conservazione digitale.
Secondo Shui Biwen, vice direttore del Centro di servizi tecnici per la conservazione dei reperti culturali, è stato sviluppato un sistema completo di conservazione preventiva basato sul monitoraggio ambientale e sulla manutenzione quotidiana. Zhang Zhengmo, vice direttore del Centro di monitoraggio delle grotte di Mogao, ha riferito che, grazie al sistema di protezione adottato, il volume di sabbia nell’area delle grotte è diminuito di oltre l’80%.
L’unione tra tecniche tradizionali e tecnologie moderne permette così di proteggere le grotte di Mogao e di tramandare alle generazioni future un patrimonio millenario della Via della seta.