18 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Consigli mostruosi: le mostre da visitare nel weekend

Domon Ken, Alessandro Valeri, Angelo Cortese, Tatoo Forever

di Gianfranco Ferroni

 

Domon Ken. Il maestro del realismo giapponese

Ara Pacishttp://www.arapacis.it/

In mostra circa 150 fotografie, realizzate tra gli anni Venti e gli anni Settanta del ‘900, che raccontano il percorso di ricerca verso il realismo sociale. Dai primi scatti, prima e durante la seconda guerra mondiale, che mostrano la visione legata al fotogiornalismo e alla fotografia di propaganda, passando dalla fotografia di ambito sociale, la mostra ripercorre la produzione di Domon Ken fino all’opera chiave che documenta la tragedia di Hiroshima, alla quale il fotografo si dedicò come rispondendo ad una chiamata o ad un dovere umanitario.

 

La Galleria Pio Monti in piazza Mattei celebra fino al 7 giugno i 70 anni della Repubblica italiana con   i lavori di Angelo Cortese ispirati al tema della Bandiera Italiana, con alcune opere della mostra itinerante “La Repubblica delle Arti”. Opere formate da griglie metalliche, chiodi, spunzoni, corde, lacere stoffe.  Scrive Guglielmo Gigliotti, critico e storico dell’arte: “…Queste polimateriche alchimie sono le bandiere che Angelo Cortese ha realizzato per festeggiare tutte le bandiere issate in nome del territorio libero delle arti, cavalcando l’occasione di un importante anniversario storico per ricordare alla nazione celebrata che l’arte non va dimenticata, che la più gloriosa è pur sempre la Repubblica del bello”

http://piomonti.com/

 

A La Pelanda, il centro di produzione culturale del Macro, “Alessandro Valeri”.

 

“Lasciami entrare” è l’ultima tappa di un viaggio iniziato dall’artista Alessandro Valeri nel 2011 a Tzippori (Sepphoris in greco antico) in Galilea, vicino a Nazareth. È lì che, all’interno di un moshav ebraico in una zona del paese prevalentemente abitata da arabi musulmani, un piccolissimo gruppo di suore dell’Ordine delle Figlie di Sant’Anna gestisce, con operatori cristiani, ebrei e musulmani, un orfanotrofio che accoglie bambini senza alcuna distinzione di etnia o religione, Oggi nello spazio della Pelanda espone tante matite spezzate (40 mila) e un banco di scuola, sospeso nel vuoto, tra foto e dipinti dedicati al tema della crescita umana. Con il rischio di pattinare sul lapis, tanti hanno percorso il lungo corridoio costellato di matite: i carboni ardenti, al confronto, sono molto più sicuri. Per fortuna quasi nessuno usa gli spezzoni di matite: guardando quella strana distesa, i negozianti della zona, raccogliendoli, ci avrebbero campato venti anni, tenendo l’oggetto sopra l’orecchio.

In un’altra ala dello stesso spazio espositivo ( Macro, La Pelanda) si può visitare anche la mostra Tatoo Forever, la più grande mostra internazionale mai realizzata sul tatuaggio, inteso come moderna e originale espressione artistica.

 

 

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