14 Giugno 2021
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Correggio e Parmigianino, il ‘500 di Parma in mostra a Roma

Dal 12 marzo alle Scuderie del Quirinale, Scuola di Parma protagonista

Parma era una dei centri più importanti dell’arte in Italia nel ‘500 a dimostrarlo due grandissimi Correggio e Parmigianino ai quali è dedicata una mostra che apre al pubblico sabato 12 marzo. Alle Scuderie del Quirinale, fino al 26 giugno, si potranno ammirare più di cento opere firmate da Antonio Allegri, detto il Correggio, e da Francesco Mazzola, detto il Parmigianino. L’influenza dei due artisti fu talmente importante che nel ‘500 la città di Parma divenne uno dei centri più importanti per l’arte. Come si legge nel saggio del curatore, il professor David Ekserdijan: “Correggio e Parmigianino sono senz’altro tra gli artisti più straordinari del Cinquecento italiano”. La mostra delle Scuderie nelle parole di Ekserdijan ha il compito di celebrare l’opera dei due artisti e di “esplorare i modi in cui, nel loro tempo, essi hanno elevato l’arte a Parma a un livello mai raggiunto fino ad allora, creando in un certo senso quella che, alla fine del Settecento, Luigi Lanzi chiamò la “Scuola di Parma”.

Fra le cento opere anche quelle di artisti contemporanei che della Scuola di Parma facevano parte Michelangelo Anselmo, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano. Ma la maggior parte delle opere esposte sono firmate da Correggio e Parmigianino, alcuni fra i quadri in mostra alle Scuderie sono fra le opere più amate e conosciute dei due artisti emiliani. All’entrata di grande effetto Santa Cecilia e David realizzate da Parmigianino, nella seconda sala si possono ammirare alcune opere del giovane Correggio che già denotano alcuni tratti tipici dell’artista. Il primo ad attirare l’attenzione del visitatore è il David davanti all’Arca dell’Alleanza, opera ispirata ai ciclo dedicato ai Trionfi di Cesare di Mantegna, ma è nello splendido Riposo durante la fuga in Egitto con San Francesco che si nota che i quattro protagonisti del quadro sono posti in simmetria e si nota una diagonale ascendente che lega San Francesco e San Giuseppe che sarebbe poi uno dei punti saldi della pittura dell’artista maturo.

Parmigiano, nome con cui è noto Francesco Mazzola, inizia a dipingere le sue prime pale a soli 16 anni e colpisce il Ritratto di Lorenzo Cybo, come sottolineato nella biografia dedicata all’artista scritta da Vasari: “Il signor Lorenzo Cybo, capitano della guardia del Papa e bellissimo uomo, si fece ritrarre da Francesco, il quale si può dire che non lo ritraesse, ma lo facesse di carne e vivo”. La propensione ai ritratti dell’artista viene sottolineata da altre opere in mostra, fra le quali la “Schiava Turca” che è anche il quadro scelto per pubblicizzare la mostra. La quarta sala è dedicata alle opere della maturità dei due artisti, si ammirano il Martirio dei santi Placido, Flavia, Eutichio e Vittorino in cui si notano alcuni richiami all’Estasi di Santa Teresa di Bernini e la pala di Parmigianino San Rocco con il donatore Baldassare della Torre da Milano o la Madonna di san Zaccaria in cui l’artista usa un bambino già utilizzato in un’altra opera e sul volto de santo spunta una verruca.

La quinta sala è dedicata alla mitologia, colpiscono Danae e l’Educazione di Amore, in cui Antonio Allegri dipinse Venere, Mercurio e il piccolo Cupido mentre sta imparando a leggere. La seconda parte della mostra viene aperta dalla Schiava Turca di Parmigianino, ironicamente né schiava e né turca, dove l’artista dipinge una bellezza astratta. Il percorso della mostra prosegue con un approfondimento legato agli altri nomi degli artisti meno noti della Scuola di Parma, Gandini, Anselmi e Bedoli. Prima di chiudere con i ritratti, un lungo corridoio dedicato ai disegni realizzati dagli artisti in cui si nota il talento straordinario di Parmigianino. Nelle ultime sale una serie di ritratti: Ritratto di un uomo con libro di Parmigianino e Santa Caterina con libro di Correggio. La mitologia e i ritratti sono al centro dell’ultima sala in cui ritroviamo Antea, Parma che abbraccia Alessandro Farnese, Lucrezia e Pallade Atena.

Un viaggio nella Parma del ‘500 per riscoprire la grandezza di due degli artisti più noti dell’Italia di quel periodo, Correggio e Parmigianino, vi aspetta alle Scuderie del Quirinale dal 12 marzo al 26 giugno. Collegata alla mostra una serie di attività correlate dedicate ai bambini (Correggio – Parma. Andata e ritorno) per bambini della scuola dell’infanzia e per ragazzi dai 7 agli 11 anni. Per gli adulti, invece, l’iniziativa 20 minuti un’opera il 18 aprile, il 19 maggio e il 16 giugno in cui Matteo Lafranconi leggerà due opere degli artisti. Mentre al 16 marzo al 25 maggio, con La gloria di Parma studiosi e il curatore ci spiegano la grandezza della piccola Parma nel ‘500. 

Scuderie del Quirinale 
Correggio e Parmigianino – Arte a Parma nel Cinquecento
via XXVI Maggio 16

Orari:
domenica – giovedì 10-20
venerdì – sabato 10-22:30

Biglietti:
intero 12 euro, ridotto 9,50

c.la. 

(La didascalia completa dell’immagine della notizia è: Correggio, 1489? – Parma,1534 Danae olio su tela / oil on canvas Roma, Galleria Borghese)

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