Nelle fabbriche di Shicheng, nella provincia orientale cinese del Jiangxi, le linee dedicate al taglio, alla cucitura e allo stampaggio delle calzature lavorano a pieno regime. In questa piccola contea montana dell’entroterra cinese si producono oggi milioni di paia di scarpe destinate ai mercati di tutto il mondo.
Tra le aziende protagoniste di questa trasformazione c’è la Ganzhou Xinxuhui Shoes Development Co., Ltd., attiva a Shicheng dal 2016. L’impresa realizza su commissione scarpe sportive e casual per diversi marchi internazionali e ogni anno esporta oltre 4 milioni di paia, dirette anche in Italia e negli Stati Uniti.
Secondo Lai Suting, assistente direttrice generale dell’azienda, la puntualità nelle consegne e la qualità dei prodotti hanno permesso a Xinxuhui di conquistare la fiducia dei clienti italiani, che negli anni hanno visitato più volte gli stabilimenti per verificarne direttamente le capacità produttive.
Ma la storia delle calzature a Shicheng ha radici molto più profonde. Bisogna tornare al 1934, quando l’Armata Rossa Centrale iniziò la Lunga marcia dopo le difficoltà incontrate nella quinta campagna di “accerchiamento e repressione”. Più di 86.000 soldati si concentrarono nel Jiangxi meridionale prima di intraprendere un lungo viaggio attraverso oltre dieci province cinesi.
In quell’epoca di estrema scarsità di materiali, le calzature rappresentavano un equipaggiamento essenziale. Le popolazioni locali contribuirono alla spedizione realizzando a mano sandali di paglia di riso e iuta per i soldati. Alla vigilia della Lunga marcia, le donne delle aree sovietiche del Jiangxi meridionale produssero oltre 200.000 paia di sandali.
Oggi quella memoria continua a vivere. Al Memoriale del punto di partenza della Lunga marcia dell’Armata Rossa Centrale a Yudu, un’installazione composta da 80 sandali di paglia ricorda il contributo della popolazione locale.
A più di novant’anni di distanza, la tradizione è stata reinterpretata in chiave moderna. Nella contea di Yudu, la Yudu Huabu Footwear Co., Ltd. ha trasformato il percorso della Lunga marcia in fonte d’ispirazione per il marchio “Hongzheng”, che comprende calzature, abbigliamento outdoor, cappelli e borse. L’azienda ha integrato la memoria storica con sistemi legati al conteggio dei passi, permettendo ai clienti di rivivere simbolicamente quel viaggio attraverso i propri movimenti.
Parallelamente, Shicheng ha costruito una vera e propria filiera industriale. Intorno al 2015, le autorità locali hanno individuato nelle calzature e nell’abbigliamento sportivo di marca uno dei principali settori strategici per lo sviluppo economico della contea. Da allora sono cresciute le attività legate alla fornitura di materie prime, alla ricerca e sviluppo, alla produzione, al marketing, allo stoccaggio e alla logistica.
La digitalizzazione è diventata uno degli elementi centrali di questa trasformazione. Xinxuhui, ad esempio, ha introdotto quattro nuove linee produttive ottimizzate e sistemi di gestione digitale dell’intero processo. Il risultato è stato un dimezzamento circa del ciclo produttivo, passato da sei a tre mesi, accompagnato da un aumento del 10% della capacità produttiva.
Una trasformazione che ha colpito anche i clienti stranieri. Un cliente italiano dell’azienda ha sottolineato l’apprezzamento per l’approccio adottato da Xinxuhui nella transizione digitale, particolarmente significativo in una regione montana dell’entroterra cinese.
I numeri confermano la portata del cambiamento. Alla fine del 2025, Shicheng ospitava 649 imprese attive nel settore calzaturiero, dell’abbigliamento e nei comparti collegati, con oltre 20.000 occupati. La capacità produttiva annuale aveva raggiunto 70 milioni di paia di scarpe finite, mentre il tasso di adozione della trasformazione digitale tra le grandi imprese del settore era arrivato al 92,22%.
La contea dispone inoltre dell’unico centro di supervisione e ispezione della qualità delle calzature della provincia del Jiangxi. Le imprese locali collaborano con 47 importanti marchi nazionali e internazionali e i loro prodotti vengono esportati in Europa, nelle Americhe e nel Sud-est asiatico.
Da quei primi sandali di paglia realizzati dalle popolazioni locali per sostenere i soldati durante la Lunga marcia alle moderne scarpe sportive prodotte per i mercati globali, la storia calzaturiera di Shicheng ha attraversato oltre novant’anni di trasformazioni.
Una storia in cui tradizione, industria e innovazione digitale si incontrano, trasformando una piccola contea dell’entroterra cinese in un centro produttivo sempre più integrato nei mercati internazionali.