La cultura del Verde e del Paesaggio, è Festival all'Auditorium

Apre il 15 maggio, e prosegue per tutto il fine settimana

 

Tutti all’Auditorium. Il Parco della Musica disegnato da Renzo Piano è ancora una volta al centro dell’attenzione. Negli ultimi fine settimana ci siamo spostati fuori porta per ammirare le fioriture e condividere con i nostri simili la passione per giardini, boschi, corolle, profumi. Da venerdì lo spettacolo della natura va in scena dentro la città, a due passi da Villa Glori e dal MAXXI. Torna con l’edizione 2015 il Festival del Verde e del Paesaggio riempiendo di colori le architetture contemporanee pensate per la musica, ma talmente ben riuscite da diventare punto di riferimento urbano imprescindibile, per qualunque genere di evento. “Un giardino per tutti, anche per chi il giardino non ce l’ha”, ecco lo slogan della tre giorni – 15-17 maggio 2015 – che “per il quinto anno parlerà di natura e ambiente, utilizzando diversi linguaggi per promuovere la cultura del verde in modo semplice, colto, divertente e spettacolare, partendo da un’idea etica di armonia e bellezza” come promettono gli organizzatori. Trascorrere del tempo libero nell’atmosfera green e armonica creata da questo evento, invita anche a riscoprire le diverse funzionalità e angolazioni outdoor offerte dalla struttura di viale de Coubertin, al Flaminio.

Nella cornice della kermesse, molto amata dai romani, convivono le proposte di grandi aziende internazionali e di protagonisti dell’artigianato creativo che scelgono questo appuntamento per presentare in anteprima i loro nuovi prodotti. Non manca un tocco di eccentrico, con il giardino immaginato delle Follie d’Autore, sezione curata da Franco Zagari che ospita quest’anno Méxicobarragántaco, l’installazione di Elías Torres e Antonio Martínez Lapeña, architetti spagnoli considerati tra le firme più autorevoli della scena internazionale. Il noto garden designer Carlo Contesso, ha creato per l’occasione quattro proposte per il terrazzo, in base all’esposizione solare: nord – sud – est – ovest. Con il giardino “archeologico” dell’Orto Botanico di Tor Vergata, ricreato così come era nell’antica Roma, si fa invece un salto indietro nel tempo alla scoperta delle nostre radici. E poi: giovani artisti pieni di invenzioni, i giardini delle fiabe, i cappelli-installazione, la letteratura e un concorso. Compresi gli attesissimi corner gourmet, annunciati quest’anno come ancora più ampi e appetitosi. La cultura del verde in tutte le sue sfumature, e per tutti i gusti. (r.p.)

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