Lucha y Siesta “è salva”: la Regione si aggiudica l’immobile di via Lucio Sestio

L'annuncio delle arriviste e della capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni

“Che ci siamo e ci saremmo state lo avevamo annunciato e ribadito più volte nel corso degli ultimi due anni e mezzo. Eppure oggi è una giornata storica per le cittadine di Roma, ma anche per le donne e gli uomini del Lazio e del nostro Paese. La Casa delle Donne ‘Lucha y Siesta’ è salva: alla terza asta la Regione Lazio si aggiudica l’immobile di via Lucio Sestio 10 a Roma, finito nel concordato preventivo di Atac, e permette così a un’esperienza unica in Europa, nata dall’impegno sul territorio di un nutrito gruppo di attiviste femministe e transfemministe, di vivere e continuare a dare ricchezza e luce alla città”. Così in una nota la capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni.

“Un’operazione inedita, figlia della buona politica e di un rapporto virtuoso tra istituzione e attiviste, grazie al quale è salvo quel patrimonio di sogni, relazioni e opportunità per donne e bambini in uscita dalla violenza tessuti dalle attiviste di ‘Lucha’ in 13 anni di lotte, sacrifici e un’incredibile capacità di resistenza che le ha portate fin qui, a festeggiare insieme a noi questa vittoria”.

“È un giorno speciale per tutte le donne – scrivono dalla Casa delle donne Lucha y Siesta -per le quali Lucha è stata casa, per le/i bambine/i che qui sono cresciutə per le attivistə che in Lucha hanno sempre creduto.Oggi vinciamo insieme. Oggi scriviamo insieme un pezzetto di storia delle donne e di tutte le soggettività. Lucha y Siesta non è più a rischio di essere svenduta ed entra in una nuova fase in cui finalmente può essere restituita alla città! Ringraziamo tutte le persone che amano e hanno sostenuto Lucha con un sorriso, un post o una donazione in questi anni, che siano 1 o siano 13. Ringraziamo Marta Bonafoni per aver acceso i motori, le consigliere, i consiglieri e le assessore regionali che ci hanno sostenuto”.

 

 

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