17 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Ri-scatti: la Milano multiculturale in mostra al Pac

Dall'Argentina alla Cina, i nuovi cittadini raccontano la metropoli

Riscatti Onlus torna in mostra al Pac, il Padiglione d’Arte Contemporanea di via Palestro. E questa volta lo fa con un argomento quanto mai attuale e sentito da tutti: l’immigrazione, con tutta la serie di tematiche che le ruotano intorno, dall’integrazione alla multiculturalità.

Dopo la rassegna “Homeless” dell’anno scorso (che coinvolse quindici senzatetto), quest’anno il titolo è allora “Milano melting pot”: uno sguardo sulla città multietnica, dove l’immigrazione è innanzitutto una risorsa. Scatti a volte intimi, che sanno penetrare all’interno di luoghi spesso sconosciuti ai più, firmati da diciotto immigrati di nove nazionalità. Fra loro, manager e studenti, giornalisti e collaboratrici domestiche, dall’Argentina alla Cina passando per Francia, Romani e Senegal. I fotografi in mostra hanno prima seguito un corso di fotografia sponsorizzato da Canon e poi vinto il relativo concorso che ha giudicato i rispettivi percorsi fotografici, valutando veri e propri fotoracconti. Il primo premio – di 1.500 euro – è stato assegnato a Marvin Nolasco, filippino, il secondo all’argentina Analia Pierini (700 euro) e il terzo a Radua Shahat, egiziana (500 euro).

Più di settanta le immagini sulle quali soffermarsi: immagini che raccontano la quotidianità di giornate lavorative e di studio, che colgono momenti di riflessione nei luoghi di culto, immagini che conducono attraverso la città, fra le vie o nei posti di lavoro, e immagini che accompagnano invece in una dimensione ancora più raccolta, all’interno di case davanti alle quali si ha l’impressione di essere a volte ospiti, a volte occhi troppo indiscreti.

Accanto alle scene di vita della “nuova” Milano anche i ritratti dei fotografi, immortalati dai protagonisti della precedente rassegna. In mostra fino al 27 gennaio a ingresso libero, tutte le immagini sono in vendita e il ricavato consentirà a future mamme italiane e straniere in difficoltà o con gravi traumi legati a una condizione di migranti il servizio Home Visiting ‎dell’Associazione Caf.

 

t.p.

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