15 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Rivoluzione archeologica a Roma. Sei nuovi poli autonomi

Riformata la struttura organizzativa di molti poli archeologici

Un bando internazionale per trovare i super manager dei nuovi, sei, poli museali autonomi di Roma e del Lazio.

E’ questa la notizia riportata stamattina da Il Messaggero sull’attuazione della fase due della riforma Franceschini. Una svolta organizzativa che renderà autonomo il Museo Etrusco di Villa Giulia, i tesori di Tivoli (Villa D’Este e Villa Adriana), l’Appia Antica, Ostia Antica, Il Museo della Civiltà dell’EUR (polo unico che comprenderà il Museo nazionale Preistorico ed etnografico Pigorini, il Museo dell’Alto Medioevo e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari) e infine il Museo Nazionale Romano, struttura unica che comprenderà Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano e Crypta Balbi. Ognuna di queste realtà sarà dotata di un unico manager che avrà la direzione del nuovo museo, di un bilancio autonomo, di una commissione scientifica e di un proprio Consiglio d’Amministrazione. Questioni ancora aperte: Il Parco dell’Appia Antica diventerà il primo parco archeologico di Roma e bisognerà studiare il bilanciamento delle competenze con l’Ente Regionale Parco dell’Appia. In arrivo anche un’ottimizzazione organizzativa delle Soprintendenze che avverrà grazie all’accorpamento del settore archeologico con Belle Arti e Paesaggio.

Una piccola rivoluzione archeologica che parte dal presupposto che la valorizzazione di un patrimonio artistico può avvenire grazie all’implementazione dell’autonomia gestionale dell’ente. (gds)

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