17 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Sogni d'acqua, mostra fotografica di Joseph De Felici

Alla Rocca Albornoz di Narni un bellissimo affresco visivo

Il tema del viaggio ha coinvolto da sempre studiosi, intellettuali, artisti e, dopo l’ufficializzazione della Fotografia (1839), anche i fotografi. Certi tipi di itinerari, sia privati e in solitudine, sia più condivisi, oppure smaccatamente pubblici, hanno avuto il pregio della scoperta: da diffondere o da serbare come intima rivelazione; come conferma di qualcosa di presagito o già conosciuto. Nel caso di Joseph De Felici, il suo nomadismo – che è prima di tutto esistenziale –, giunge a noi sabato 11 giugno alle ore 11.30, nell’ampio Spazio Museale Arte Contemporanea della magnifica Rocca Albornoz di Narni, sotto forma di un bellissimo affresco visivo titolato Sogni d’Acqua a cui è connesso il libro fotografico edito da Electa (Milano, 2014) entrambe curati da Barbara Martusciello.
 

Nelle aree vissute e fotografate da De Felici vediamo quella forza generatrice e universale della madre terra che ancora accoglie riguardose convivenze tra fauna, flora, uomini: stanziali e viaggiatori; la dimensione esperienziale del viandante si rafforza grazie all’incontro con chi abita determinate zone lungo il fiume Mekong e su tutto aleggia  una forza spirituale che coesiste con la durezza delle condizioni di vita di territori aspri tanto quanto magnifici. Questa complessità si distingue nel ciclo fotografico in mostra e vi si percepisce, anche, un’atmosfera evocativa determinata dall’acqua: dalla sua potenza simbolica, oltre che dalla sua importanza concreta, fisica. Laos, Cambogia, Birmania, Vietnam, Indonesia sono protagonisti raffigurati nella loro effettività mai turistica ma originaria, fulgida e complicata, piena di contraddizioni ma anche di una struggente bellezza.

In quel mondo Joseph De Felici non ha avuto e non ha occhi predatori, tanto è vero che, per esempio, le persone inquadrate nelle loro abituali pratiche di tutti i giorni non si arrestano nemmeno se incorniciati dall’obiettivo, incuranti o inconsapevoli dello sguardo dell’operator. E’ l’autore stesso a dirci cosa ha rintracciato lì e ci ha restituito grazie alla Fotografia: “Ho cercato di cogliere in ogni volto, in ogni gesto e respiro della gente (…) e la sacralità dell’esistenza.”. La natura, il fiume, l’uomo con la sua vita quotidiana e il lavoro, sembrano avere instaurato quella relazione di rispetto che il fotografo cerca di fermare e di ridarci attraverso le sue immagini. Egli, quindi, rimira e ci riconsegna – come indica Barbara Martusciello curatrice del progetto – “l’incanto della profondità esistenziale e sostanziale della vita”. Per tale pulizia del suo sguardo e per l’importanza anche concettuale che ricoprono le fotografie dell’autore, per il tema del viaggio e quello dell’acqua, elemento tanto prezioso e motivo di rinnovata attenzione etica e socio-politica pure a livello mondiale, Sogni d’Acqua trova la sua più ampia e piena visibilità in questa mostra che ha avuto una sorta di battesimo circa un anno fa alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, dove la sua famiglia risiedeva e dove egli ha casa e torna dopo ogni suo reportage per il mondo, e si inaugura attualmente a Narni, città dove egli è nato e che gli è cara.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014