Storia della Madonna Fiumarola, la protettrice dei trasteverini

Le origini del culto della madonna che anima la festa de noantri a Roma

Si è conclusa a fine luglio la Festa De Noantri, uno degli appuntamenti più tipici e attesi dell’estate romana. Un’edizione speciale quella del 2020, che – causa Covid – ha ridimensionato l’evento e ha impedito l’organizzazione di iniziative e ‘riti’, come raccontato da Radiocolonna. Uno di questi, forse il più significativo, è la processione della Madonna Fiumarola, un momento di grande coinvolgimento emotivo per tutto il quartiere di Trastevere, che festeggia e onora la propria madonna con processioni e liturgie.

Ma la storia di questa madonnina si perde nella notte dei tempi ed è avvolta in un alone di mistero e leggenda. Si narra, infatti, che nel 1535 un gruppo di pescatori trovarono uno strano pezzo di legno nel Tevere. C’era appena stata una tempesta e questi pescatori, pare di origine corsa, si accorsero ben presto che si trattava di una madonna lignea, scolpita in legno di cedro. Così, la statua della Vergine Maria venne presa, donata ai carmelitani e sistemata nella Chiesa di San Crisogono a Trastevere, diventando ben presto la Santa Protettrice dei trasteverini.

Madonna Fiumarola che sarà simbolo della Festa de Noantri, che rispetto al rinvenimento della madonna da parte dei pescatori è molto più recente e risale alla prima parte del ‘900. Il fascismo, infatti, volendo promuovere le tradizioni popolari favorì la nascita di una festa che ancora oggi attira centinaia di romani e turisti. Oggi, tutti in attesa di vivere un’esperienza lontana dalle limitazioni del coronavirus.

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