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Trasferte vietate, il Tar conferma la linea dura: stop ai tifosi di Roma e Lazio

Il Tar del Lazio conferma il divieto di trasferta per i tifosi di Roma e Lazio fino al termine della stagione

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Il Tar del Lazio conferma il divieto di trasferta per i tifosi di Roma e Lazio fino al termine della stagione. Con una serie di ordinanze, il Tribunale amministrativo ha respinto le richieste cautelari presentate contro i provvedimenti del Ministero dell’Interno, ritenendo prevalenti le esigenze di ordine pubblico e sicurezza collettiva rispetto al diritto dei sostenitori di seguire la propria squadra in trasferta.

La misura era stata adottata dopo gli scontri tra opposte tifoserie registrati nei mesi scorsi, in particolare lungo la rete autostradale e nei pressi di alcune città sedi di incontri a rischio. Episodi che avevano riacceso l’allarme sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione delle partite considerate più delicate.

Secondo il Tar, i provvedimenti ministeriali risultano adeguatamente motivati alla luce della necessità di prevenire ulteriori disordini e tensioni, soprattutto in un contesto in cui le rivalità calcistiche si sono tradotte in situazioni di pericolo concreto per la sicurezza dei cittadini.

Per la Roma, in particolare, i giudici amministrativi hanno confermato l’impianto generale del divieto, lasciando sostanzialmente inalterata la decisione dell’amministrazione. Per la Lazio, la misura resta pienamente efficace, non essendo stato accolto alcun rilievo tale da sospenderne l’applicazione.

La decisione rappresenta una vittoria per la linea dura adottata dal Viminale, ma riapre il dibattito sul rapporto tra sicurezza e diritto alla partecipazione sportiva. Da una parte la tutela dell’ordine pubblico, dall’altra la posizione di migliaia di tifosi che si dichiarano estranei agli episodi di violenza. Intanto, almeno fino a fine campionato, le curve dovranno restare a casa nelle partite lontano dall’Olimpico.