Covid-19, il virus che ha stravolto le nostre vite

Fila esterno Conad di Tor de' Cenci Photo credit: Davide Fracassi/Ag.Toiati

Sembra quasi impossibile stabilire con esattezza la data precisa della comparsa del Covid 19 nel nostro Paese. Anche gli esperti non sono affatto concordi, anche perchè, già ben prima della fine del 2020 si era registrato un aumento delle malattie respiratorie e delle polmoniti. Una data, però trova tutti d’accordo ed è il 30 gennaio 2020 con i primi due pazienti cinesi, ricoverati per lungo tempo allo Spallanzani di Roma.

Da febbraio in poi i casi si sono moltiplicati a macchia d’olio. La regione più colpita è stata da subito la Lombardia con un divario inspiegabile rispetto alle altre regioni. A quel punto è iniziato lo stillicidio dei decessi. Uno stillicidio che si è presto trasformato in tsunami che ha travolto centinaia e migliaia di vite umane. Nessuno potrà mai dimenticare le colonne di mezzi militari  incaricati di portare le salme verso i crematori.

Gli anziani pagano il prezzo più alto

A pagare il prezzo più alto sono stati gli anziani che nel silenzio e nella “negligenza” delle Istituzioni sono stati abbandonati nelle RSA dove sono morti ad un ritmo impressionante. I tamponi erano ancora sperimentali e non obbligatori. Le cure non potevano essere davvero mirate perchè il Covid restava ancora, in parte, uno sconosciuto.

Poi in febbraio alcuni virologi sono riusciti ad isolare la sequenza genomica del virus e su questa base furono fatte le prime ipotesi e i primi studi seri.  Ma intanto la malattia girava e colpiva indisturbata e con una progressione spaventosa.

Il primo lockdown

Il Covid, di provata origine cinese, aveva appestato tutto il mondo e fu evidente che lasciato a se stesso non si sarebbe esaurito. Ci volevano misure drastiche a salvaguardia dell’umanità intera, mentre i laboratori cercavano di mettere a punto un vaccino.

In Italia lunedì 9 marzo 2020 il governo Conte dichiarò il primo pesante lockdown che bloccò la nazione intera.  Dopo i primi giorni di stordimento generale nacque un nuovo modo per sopravvivere… Il lockdown terminò lunedì 18 maggio 2020: 69 giorni di buio esistenziale ed economico. Da quel momento si sono alternati piccoli spiragli di rinascita a nuovi impegnativi stop. E in questa “altalena”  tanto negativa, quanto necessaria, passano i mesi e agli Italiani sembra scontato che niente sarà più come prima.

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