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Bankitalia, la finanza non spaventa il Lazio

Studio sulle economie regionali. Attività finanziarie a quota 352 miliardi, calano quelle reali. Roma è capitale dell’home banking

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2016-12-21 21/12/2016 ore 16:18

La sede della Banca d'Italia

 

Guai della Giunta Raggi a parte, che certo non giovano all’economia capitolina, Roma e il Lazio stanno lentamente rialzando la testa dopo gli anni bui della crisi. Il responso è arrivato questa mattina dalla dalla Banca d’Italia, che ha passato al setaccio le economie delle regioni italiane. Dai documenti diffusi da Via Nazionale emergono chiari segnali di ripresa per il Lazio, oltre a qualche sorpresa sulle abitudini dei cittadini romani negli investimenti e nella gestione dei propri risparmi.

Quest’anno il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare dello 0,8%, dopo il –0,3% dello scorso anno. Segno che un’inversione di tendenza è ormai in atto. Dall’analisi emerge poi un dato interessante circa le scelte dei cittadini laziali nell’investire il proprio denaro. Negli ultimi sei anni, quelli più intensi della crisi e non certo poveri di scandali finanziari, i risparmiatori del Lazio hanno accantonato le attività reali, quelle cioè legate al mattone, proprio in favore degli investimenti finanziari, dimostrandosi poco spaventati dai rischi congeniti di certe operazioni.

Non è un dettaglio, visto che tradizionalmente l’investimento immobiliare è percepito come più sicuro rispetto alle più rischiose attività finanziarie, soprattutto in tempi di speculazioni. L’ammontare degli investimenti reali nel Lazio è infatti sceso da 918  a 886 miliardi di euro, mentre le attività finanziarie sono salite da 322 a 352 miliardi. Il ricorso a investimenti finanziari ha così compensato il calo delle attività reali, tanto che negli ultimi anni la ricchezza netta dei risparmiatori laziali è rimasta sostanzialmente invariata, passando 1.147 a 1.136 miliardi. Tornando alla congiuntura, un ultimo dato indicativo della ripresa nel Lazio arriva dal mercato del lavoro. Quest’anno gli occupati saliranno infatti dell’1,2% mentre i soggetti in cerca di occupazione diminuiranno del 7,2%.

Spostando poi l’attenzione sul settore bancario, emerge come Roma sia la vera Capitale dell’home banking, nonostante il progressivo invecchiamento della popolazione capitolina. A Roma infatti sette abitanti su dieci (il 71%) dispongono di servizi bancari online, con una media superiore di 30 punti percentuali rispetto alle città meno digitalizzate, come Bolzano e Cuneo.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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