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Bilancio Roma, faro sui debiti. Raggi: mai più

Da Giunta ok a 8,3 mln da mandare in pagamento. Il sindaco: “Uno scandalo, dal passato oltre 200 mln debiti fuori bilancio”

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di Giusy Iorlano | 2016-12-27 27/12/2016 ore 22:24

La speranza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, è quella di poter portare a casa più fondi possibili, viste le condizioni ‘difficili’ in cui versa il Bilancio della Capitale. Già bocciato dall’Oref, l’organo di revisione economico-finanziaria del Campidoglio, é ora da riportare in Aula Giulio Cesare e approvare entro il 28 febbraio.

Un primo passo, di questa che sarà una lunga maratona per la Commissione bilancio per non perdere i 137 milioni di spazi concessi dal Ministero delle Finanze (che il Comune di Roma deve utilizzare per coprire i debiti fuori bilancio che gravano sulla Capitale, ndr.), é stato fatto oggi pomeriggio. Nella prima seduta di Giunta dopo la pausa natalizia é stato, infatti, dato parere positivo al riconoscimento di 12 delibere relative a debiti fuori bilancio per un totale di 8,3 milioni di euro da mandare in pagamento.

Nei prossimi giorni la giunta capitolina di Virginia Raggi ha in programma di approvare altre delibere per il riconoscimento e la liquidazione, soprattutto di fatture nei confronti delle sue società partecipate. Ma le delibere vanno approvare entro il 31 dicembre, altrimenti quanto non impegnato tornerà nelle casse dello Stato: per questo da domani i primi provvedimenti andranno presto al voto in Aula.

Ma cosa contengono queste prime 12 delibere?
Tra gli importi più cospicui si evidenziano le utenze per il Campo rom di via Pontina e del Teatro Valle per 245.998 euro per il 2011 e 615.909 euro per il biennio 2011-2012. Poi 2.216.870 di euro al dipartimento Politiche sociali per servizi a cittadini stranieri, richiedenti asilo e rifugiati politici e pendenze del 2014, fatturate a febbraio 2016. 5.140 mila euro per il regime residenziale e semiresidenziale relativo a prestazioni riabilitative per soggetti aventi diritto.

Tra gli altri debiti, oltre a circa 38mila euro per il Mun. 15 su protocollo da sentenza, decreti ingiuntivi, rispettivamente per 103.000 e 14.800 euro, 54.000 euro per lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza di un centro anziani di via Portuense, 29.000 euro relativi a un pignoramento, 22.000 euro per la fornitura di materiali tipografici ai Dipartimenti comunali, 11.200 euro circa per onorari inerenti alla stipula di atti notarili per una ricognizione catastale a seguito di sentenza per il riconoscimento di un debito fuori bilancio, 7.800 euro circa per un risarcimento danni e un importo di 3.600 euro circa derivante da una sentenza.

Nella prima seduta, quella prima di Natale, era stato espresso parere favorevole dalla commissione a meno di 13 milioni di euro rispetto ai 137 milioni spazi di finanza concessi dal Mef.
La Commissione si riunirà da domani alle ore 9, prima dell’apertura dell’Assemblea capitolina, fino al 31 dicembre per esprimere quanti più pareri possibili prima della scadenza dei termini di legge.

“Crediamo di riuscire ad affrontare circa 70 milioni di debiti fuori bilancio in questa prima fase”, ha annunciato l’assessore al Bilancio di Roma, Andrea Mazzillo, spiegando, inoltre, che il Campidoglio, oltre ai 137 milioni di euro di spazi di finanza concessi dal Mef a inizio dicembre, ha recuperato anche altri spazi fino a raggiungere quota 180 milioni.
Riguardo alle notizie di stampa sui fondi per il sociale, “non sono stati tagliati”, ha assicurato l’assessore M5S, ma a suo dire “ripartiti in maniera diversa, come accaduto per la mobilità dei disabili”.

“Uno scandalo – scrive su Facebook, in tarda serata, la stessa Virginia Raggi – quello dei debiti fuori bilancio, al quale stiamo ponendo rimedio: siamo tutti impegnati per riconoscerne, entro il 31 dicembre, il maggior numero possibile. Poi faremo in modo che non se ne producano più in futuro, grazie a una rigorosa e trasparente programmazione economica”, conclude la sindaca di Roma sottolineando che le precedenti amministrazioni hanno lasciato “oltre 200 milioni di euro di debiti frutto di contenziosi, procedure di somma urgenza e altre scorrette prassi amministrative che i vecchi partiti hanno allegramente portato avanti negli anni, incuranti del conto che avrebbero poi pagato i cittadini romani”.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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