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Metro D, Raggi chiede al governo i fondi

Nel corso dell’incontro con Delrio, il sindaco e l’assessore Meleo avrebbero chiesto di valutare un appoggio al progetto nato con Veltroni

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-05-30 30/05/2017 ore 6:00

Un momento della commemorazione (Foto Omniroma)

Il Campidoglio avrebbe chiesto al governo di valutare la possibilità di finanziare la realizzazione della Metro D. La notizia è stata rivelata da ambienti capitolini vicini all’assessore alla Mobilità, Linda Meleo e riportata dal Fattoquotidiano.it. Meleo la scorsa settimana insieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi è stata ricevuta dal ministro alle Infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio.

Il progetto della quarta linea della metropolitana di Roma – che nel tracciato originario ipotizzato lo scorso decennio avrebbe dovuto collegare la zona di Talenti all’Eur passando per Piazza di Spagna, Piazza Venezia e Trastevere – è infatti contenuto all’interno della bozza del nuovo Pums (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) e si potrebbe valutare l’integrazione di una sorta di “lista della spesa” consegnata al ministro, in cui sono contenute diverse opere di mobilità pubblica, dai nuovi tram al restyling delle metro esistenti, anche se “è difficile che ci vengano finanziate tutte, perché sono davvero tante”.

Il progetto della metro D nacque nella prima parte degli anni 2000 con Walter Veltroni sindaco, ma i seri problemi manifestatisi quasi subito con la Metro C e l’ingente crisi economica del Campidoglio spinsero una decina d’anni dopo l’ex sindaco Gianni Alemanno ad accantonarlo. L’opera, così come da delibera comunale approvata a marzo 2006, sarebbe dovuta costare 3,4 miliardi di euro, di cui la metà a carico dei privati (project financing) e l’altro 50% a spese dell’amministrazione (contributo conto impianti).

La società che vinse l’appalto, la Condotte Spa – la stessa che ha eseguito i lavori della Nuvola di Fuksas – nel 2012 aveva già completato la fase progettuale e gli studi di fattibilità, prima che l’allora sindaco Gianni Alemanno decise di ordinarne l’accantonamento del progetto, confermato anche da Ignazio Marino: ne scaturì un contenzioso che nel 2015 spinse la società di costruzioni a chiedere a Roma Capitale un maxi-risarcimento da 462 milioni di euro. Sulla sua utilità trasportistica, in una città che conta due linee e mezzo del metrò, in effetti non ci sono dubbi: la quarta metro collegherebbe la zona nordest di Roma (Talenti e Africano) attraversando il quartiere Trieste, il centro storico, Trastevere per poi raggiungere Magliana Nuova e incrociare di nuovo la linea B a Eur Fermi.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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