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Il tesoro di Ama, immobili gestiti per 145 milioni

Nel 2016 garantite robuste entrate grazie agli oltre 50 immobili gestiti da Idea Fimit. Dalla loro gestione, utili per 3,5 milioni

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-06-23 23/06/2017 ore 11:34

camion Ama (immagine di repertorio)

Ama ha un piccolo tesoro. Fatto di mattoni. Si tratta del patrimonio immobiliare della municipalizzata, una cinquantina di immobili racchiusi in un apposdito Fondo (il Fondo Immobiliare Ambiente) e gestito dal 2012 dalla sgr Idea Fimit. Nell’ultimo bilancio pubblicato poche settimane fa, Ama ha aggiornato i ricavi derivanti dalla gestione e valorizzazione del patrimonio.

Al 31 dicembre 2016 il valore del complessivo degli immobili è risultato pari a 145 milioni di euro, a fronte di un valore complessivo del fondo pari a 154 milioni. Ma il valore aggiunto per Ama è un’altro. E cioè gli utili generati dagli oltre 50 immobili locati (qui l’elenco) e conferiti nel fondo. “Il rendiconto chiuso al 31 dicembre 2016 evidenzia un utile 3.470.107 euro dovuto principalmente ai canoni di locazione maturati”, recita in poche righe il bilancio di Ama.

Dentro al Fondo Ama c’è un po’ di tutto, da immobili di pregio a quelli ad uso più commerciale. A partire dal cuore del Centro storico, a via Zucchelli, pochi passi da via Sistina, al vicolo del Bologna, vicolo della Luce, angolo via della Lungaretta, a Trastevere, oppure come vicolo del Cedro, ma anche a Borgo Pio, al vicolo della Madonnella, via della Cordonata, via Mameli, via Annia, accanto all’ospedale del Celio, vicino a Castel Sant’Angelo, in via della Mole dè Fiorentini, a vicolo dei Modelli, a poche centinaia di metri da Fontana di Trevi. E poi, allargando il cerchio, due edifici nella centralissima via Giolitti, a ridosso di Termini, due in via dei Campi Sportivi, dove si affacciano gli impianti del Coni e tanti circoli romani.

Intanto, sul fronte rifiuti, ben presto la spazzatura dei romani potrebbe finire dritta all’inceneritore di Colleferro, vista la cronica difficoltà dei Tmb, che non sono veri e propri impianti di smaltimento. Dopo un braccio di ferro durato mesi, è stato trovato un accordo tra Ama e Regione Lazio che dovrebbe mettere fine all’emergenza rifiuti della Capitale. La società romana che si occupa del ciclo di rifiuti ha dato il proprio assenso alla rigenerazione della seconda linea di termovalorizzazione dell’impianto di Colleferro entro il primo trimestre del 2018.

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A proposito dell'autore

Gianluca Zapponini
1009 articoli

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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