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Bonus mobili prorogato a 2018. Detrazioni per bus e treni

Ci sarà anche nel prossimo anno la detrazione del 50% Irpef legata a lavori di ristrutturazione. Ecco le ultime novità della Legge di Bilancio 2018.

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di G.I. | 2017-10-24 24/10/2017 ore 8:43

Proroga per tutto il 2018 del bonus mobili. Nuove risorse per il rinnovo del contratto nel pubblico impiego. Detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico. Stretta contro le aziende che spostano profitti e utili all’estero con il solo obiettivo di minimizzare le tasse da pagare. Credito d’imposta per le spese sostenute per la formazione 4.0 fissato al 40% del costo del lavoro. Potenziamento dei Pir, estesi anche alle società immobiliari. Sono alcune delle novità  contenute nella nuova bozza della manovra approvata «salvo intese» dal consiglio dei ministri del 16 ottobre, che potrebbe essere oggetto di ulteriori limature. Confermato un bonus per il verde urbano nel 2018: sarà detraibile una cifra pari al 36% delle spese documentate relative a giardini, terrazzi, balconi, fino a un massimo di 5mila euro per ogni unità immobiliare.

Proroga bonus mobili anche per 2018
Arriva dunque la proroga per tutto il 2018 del bonus mobili. Si tratta di una detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2018 per mobili ed elettrodomestici, anche nell’ambito di interventi edilizi iniziati a partire da gennaio di quest’anno. La detrazione ha un tetto di 10mila euro. Nell’ultima bozza della manovra è prevista anche la stabilizzazione della cedolare secca al 10% per gli affitti abitativi a canone concordato, in scadenza il 31 dicembre.

Sconto fisco per tessere bus e treni
Sono previste anche detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Si fissa la detraibilità dall’imposta lorda al 19% per un importo delle spese non superiore a 250 euro all’anno. Arrivano poi per la prima volta le agevolazioni fiscali per “buoni Tpl”. Le somme rimborsate dal datore di lavoro o direttamente sostenute da quest’ultimo per l’acquisto di biglietti per bus e treni non concorrano a formare reddito di lavoro dipendente, così come avviene per i buoni pasto. Lo si legge nella relazione illustrativa alla nuova bozza della manovra.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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