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Tavolo per Roma, via ai progetti ma resta il nodo risorse

Al Mise focus su startup, aerospazio e salute. Accordo da 100 milioni per le imprese. Raggi: “restano divergenze sulla gestione dei fondi”

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2017-11-24 23/11/2017 ore 18:59
(ultimo aggiornamento il 24 Novembre 2017 alle ore 7:10)

Dopo settimane si attesa, il Tavolo per Roma ha finalmente ripreso i suoi lavori, coordinati dal ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda. Ieri pomeriggio, poco dopo le 16 si è riunita al dicastero di Via Veneto il gruppo di lavoro inter-istituzionale chiamato a rilanciare la Capitale, a cominciare dai trasporti. Con qualche nuovo innestoso, come la responsabile della Salute, Beatrice Lorenzin, coinvolta nel progetto per rilanciare il polo farmaceutico di Pomezia.

Oltre a Calenda e Lorenzin, hanno preso parte al Tavolo per Roma il sindaco Virginia
Raggi, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il segretario della Cgil Susanna Camusso, il prefetto di Roma Paola Basilone e il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavantiin rappresentanza delle imprese.

I lavori però sono stati preceduti da un duro attacco dello stesso ministro Lorenzin al sindaco Raggi, accusata di aver privato Roma di una grande opportunità con il no della città alla candidatura per ospitare l’Ema, poi assegnata ad Amsterdam, battendo sul filo Milano. Il “no della sindaca è stato un grandissimo errore perchè Roma poteva veramente avere delle chances, ovviamente per farlo ci voleva una totale sinergia tra il Comune, la Regione e lo Stato, come si è dimostrato per il caso Milano”.

Venendo al merito della seconda riunione del Tavolo su Roma (un terzo confronto è convocato prima di Natale), la base di partenza sono risorse per 3 miliardi di euro: 928,9 milioni da parte dello Sviluppo, cui si sommano i 630,5 dai quali altre somme potranno piovere su Roma. Segue la Regione guidata che copre 748,8 milioni. Più modesta la dote del Comune: 180,1 milioni, poco più della metà dei 300 milioni indicati e già impegnati dal Campidoglio come investimenti. Ci sono infine 792 milioni reperiti da altri soggetti: privati, Cdp, fondi immobiliari.

Nel secondo round l’attenzione si è focalizzata più sulle start up e l’innovazione, come confermato dalla stessa Raggi al termine dell’incontro. Ma restano delle divergenze per quanto riguarda la gestione delle risorse. Nodo che verrà presumibilmente affrontato nella terza riunione, che potrebbe essere anche l’ultima visto l’avvicinarsi delle elezioni.

“Ci sono dei punti interessanti che stiamo sviluppando come ad esempio quelli relativi allo sviluppo delle startup. Ci sono invece altri punti che bisogna approfondire meglio con riguardo alla questione dei fondi. Prima di Natale ci sara’ il prossimo incontro nel frattempo i vari tavoli tematici continueranno a lavorare”, ha chiarito il sindaco pentastellato.

Qualche indicazione più precisa è arrivata dal presidente della Regione Zingaretti, il quale ha annunciato la creazione di un plafond da 100 milioni a garanzie dei prestiti alle imprese. “Abbiamo sottoscritto, Regione e Mise, un protocollo importante che sblocca sul credito un fondo di garanzia per attivare 100 milioni di euro per le aziende romane. E’ un atto non solo simbolico ma concreto perchè interviene su un punto delicatissimo per il rilancio del sistema produttivo che è appunto l’accesso al credito”.

Infine, durante il Tavolo per Roma sono state gettate le basi per la creazione di due nuovi poli industriali, quello aerospaziale e quello legato alle scienze per la vita, che vede coinvolto il ministero della Salute.

In serata la nota del Mise ha chiarito come dal tavolo siano stati partoriti “19 progetti da attuare immediatamente o di particolare interesse strategico, dal piano per rinnovare la flotta di Atac e le pattuglie interforze contro l’abusivismo e la vendita di merci contraffatte fino alla riqualificazione energetica di 250 scuole e il centro internazionale di ricerca biomedica e delle terapie innovative per la vita”.

Sul fronte dei trasporti, che poi è quello più delicato, potrebbe esserci un tavolo parallelo, collaterale a quello istituito al Mise. A quanto si apprende, nei prossimi giorni la Raggi incontrerà il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, per fare il punto sulla situazione della mobilità capitolina. Il nodo è quello delle risorse, visto che il governo sarebbe intenzionato a sbloccare parte dei fondi necessari ad acquistare almeno 600 nuovi bus.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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