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Ovidio e le priorità della Giunta Raggi per Roma

Il M5S in Campidoglio presenta una mozione per riabilitare il sommo poeta di Sulmona e revocargli l’esilio imposto duemila anni fa. Questione di priorità per la Capitale

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di G.I. | 2017-12-13 13/12/2017 ore 9:46

Dopo duemila anni dalla morte di Ovidio, approda in Campidoglio la mozione per riabilitare il grande poeta: chiesta la revoca della condanna di esilio. Prioritá della giunta Raggi! Augusto lo aveva bandito da Roma e lui, il grande poeta originario di Sulmona, autore delle “Metamorfosi”, nella città eterna non ci aveva fatto più ritorno, morendo in Romania. A distanza di duemila anni ecco spuntare la richiesta di riabilitazione di Publio Ovidio Nasone con tanto di cancellazione di quell’infelice condanna di esilio che lo aveva costretto a non fare più ritorno a Roma. E non si dica che la Giunta M5S non sta operando per rimediare ai disastri delle amministrazioni precedenti!

A farsi promotori di questa ‘bizzarra’ richiesta, oggetto di mozione, sono i consiglieri del Movimento 5 stelle in Campidoglio, che impegnano “la sindaca, la sua giunta e l’assessore competente a promuovere ogni utile iniziativa, affinché si proceda all’adozione dei necessari provvedimenti per recepire la sentenza di assoluzione e revocare la ‘relegatio’ a Publio Ovidio Nasone, riconoscendo la riabilitazione del poeta e restituendo allo stesso la libertà, la dignità civica e l’arte universale, nonché al coinvolgimento delle nuove generazioni alla conoscenza del percorso di vita del poeta, al fine di favorirne la partecipazione attiva alla cerimonia di assoluzione”. Così si legge nel documento che dovrebbe essere votato in aula in settimana.

Nel testo si ricorda che “la città natale di Ovidio, Sulmona, per rendere giustizia al suo figlio più illustre si è fatta promotrice di due processi, il primo in primo grado celebrato davanti a una corte di insigni latinisti il 10 dicembre 1967 e il secondo, in appello, celebrato il 9 dicembre 2011 davanti a una corte di giuristi. In entrambi i giudizi Ovidio è stato assolto dai capi di imputazione a lui contestati. L’ultima sentenza di assoluzione è stata recepita all’unanimità dal consiglio comunale di Sulmona, che nel 2012 l’ha trasmessa all’assemblea capitolina di Roma, affinché venisse recepita e ne fosse data attuazione”.

Certo, i più criticoni tra di voi penseranno che sia uno scandalo convocare l’Assemblea Capitolina per Ovidio viste le condizioni in cui è ridotta la città. A quanto pare però non é stato perso troppo tempo per scrivere questo mozione. Lorenzo De Cicco sul Messaggero, infatti, si è accorto che la mozione sembra frutto di un elaborato“copia e incolla” da due siti internet: Biografieonline.it e il portale web della Treccani.

“Potrebbe anche essere una clamorosa coincidenza – scrive De Cicco – ma tutta la prima parte della mozione M5S ricalca anche nella successione dei concetti, l’esposizione presente sul primo sito. Alcuni periodi sono uguali-uguali. L’opera Amores? «Il poeta si strugge d’amore per la donna che lo tradisce continuamente», si legge sia nella mozione che in Biografieonline.it.”

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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