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Zara Roma a largo Chigi cambia look

Lavori impegnativi e invasivi per il passeggio sono in pieno svolgimento per rinnovare lo storico mega store di Zara a largo Chigi

Anna Ricca
di Anna Ricca | 2018-03-10 10/03/2018 ore 10:00

da un buco

Il palazzo di ZARA a Roma in via del Corso angolo via del Tritone si sta rifacendo il look.

La riapertura, così come riportato dai cartelli, è prevista per il 16 Marzo. Abbiamo tentato di entrare e scattare qualche foto ma, è stata impresa quasi impossibile. Si è subito materializzato il responsabile di cantiere che molto gentile e incorruttibile ci ha invitati a uscire. Una sbirciatina però siamo riusciti a darla.

La situazione è di stravolgimento a tutti i piani: plastiche, cartoni e bidoni vari ci fanno immaginare un ritardo sulla data della riapertura. Tutto il palazzo è protetto e circondato da un’alta staccionata che rende difficoltoso anche il passaggio dei pedoni. Lì, anni fa era il regno della Rinascente, poi sfrattata dall’attuale inquilino.

Ora la Rinascente si è trasferita lussuosamente in via del Tritone. Tanto nuovo spazio e una ristrutturazione ammirevole. Tutta la zona è in subbuglio: da Zara, appunto, alla Galleria Alberto Sordi all’intera via del Tritone che, da strada semi decadente, è in fase di nuove aperture. Purtroppo rimane una via di grande scorrimento e sempre intasata da un traffico più che soffocante. Per vedere la rinascita di una qualunque zona bisogna, ancora una volta, affidarsi all’iniziativa dei privati e dei gruppi disposti ad investire grosse cifre. Sopravvivono i criticabili negozietti di orridi souvenir. Dato che TUTTI ma proprio TUTTI vendono le stesse identiche cose, ci chiediamo a chi  e in che misura riescano a vendere e quindi a “reggere” i costi di gestione. Che facciano parte di una catena sullo stampo di quella che “gestisce” i minimarket? Ci parrebbe doverosa, da parte degli organi competenti, un’indagine conoscitiva. Così tanto per sapere con chi abbiamo a che fare.

Ma torniamo a Zara. Abbiamo notato che molta forza lavoro non è italiana e anche le indicazioni e i divieti sono in lingua spagnola. Comprensibili per carità. Ma dato che siamo in Italia, a Roma e non a Madrid, e che il grosso della clientela quotidiana è italiana/romana 1 cartello o 2 in più (con traduzione) non avrebbero rovinato il colosso iberico. Per ora tutti gli acquisti confluiscono, per forza, all’altro grande punto vendita Zara sempre in via del Corso (129-135) e vicino a via Condotti.

A questo punto ci pare logico immaginare una staffetta di riammodernamento fra i due negozi. In effetti quello, ora funzionante, di via del Corso avrebbe bisogno di un nuovo look per rinfrescarlo e togliergli di dosso quell’immagine di disordinato mercato all’ingrosso…

 

 

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Anna Ricca
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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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