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Roma, l’Acquario è la nuova sfida dell’Eur

Dopo dieci anni di attesa, sono stati ultimati i lavori di buona parte dell’opera. L’apertura al pubblico è in programma per il nuovo anno.

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di Fiorina Capozzi | 2018-07-6 5/07/2018 ore 10:00
(ultimo aggiornamento il 6 Luglio 2018 alle ore 16:16)

L’Acquario di Roma sarà ultimato entro la fine dell’anno. Così la città si trasformerà nella capitale del Mediterraneo lasciandosi alle
spalle ritardi e polemiche che hanno accompagnato la realizzazione di un’opera costata oltre 120 milioni di euro. Lo hanno annunciato il presidente dell’Acquario di Roma, Marco Staderini, e la Sea Life, società che di fatto gestirà l’infrastruttura da 18mila metri quadrati realizzata sotto il laghetto dell’Eur. E che si arricchirà dell’intrattenimento studiato dall’associazione Mare Nostrum.

Se la nuova scadenza verrà rispettata, vedrà quindi finalmente la luce un’opera che Roma attende da oltre un decennio e che, come
ha spiegato il numero uno di Mare Nostrum, Domenico Ricciardi, ha “messo a valore il fondo di un lago artificiale”. Certo, non sono
mancati i ritardi sui tempi di realizzazione che hanno sofferto il “cambio della normativa imposta dopo i terremoti” come ha
chiarito il presidente dell’Acquario, Marco Staderini. “Abbiamo dovuto rifare tutto daccapo, le banche hanno chiuso i finanziamenti e quindi c’è stato il blocco dei pagamenti anche dei fornitori” ha precisato il manager che ha precisato come siano stati spesi 120 milioni di euro senza alcun contributo pubblico.

La questione non è da poco perchè il gruppo Eur spa, società del Tesoro (90%) e del Campidoglio (10%), sull’Acquario ha una concessione in appalto di servizi relativa all’area. Si tratta di un’azienda pubblica molto rilevante cui fanno capo una serie di asset di primo piano per la vita della Capitale. Fra questi il Palazzo Congressi dell’Eur e la Nuvola di Fuksas, ma anche il Lunaeur, oltre a 70 ettari di parchi e giardini romani. Dopo aver sfiorato il fallimento due anni fa, Eur spa è stata oggetto di una pesante ristrutturazione che sta dando i primi frutti: il bilancio 2016 ha registrato un miglioramento rispetto alle gestioni di un passato non troppo lontano in cui il gruppo è stato al centro di un giro di mazzette durante la gestione dell’ex ad Riccardo Mancini, recentemente scomparso.

Prova ne è il fatto che il bilancio 2016, l’ultimo disponibile, si è chiuso in utile (2,9 milioni) anche grazie al passaggio di mano di alcuni immobili di pregio all’Inail. Il valore della produzione del gruppo è sceso (a 28,5 milioni) adeguandosi al nuovo perimetro aziendale. In compenso “a livello di gruppo il decremento dei ricavi risulta attenuato dal lieve miglioramento rilevato nelle performance della controllata Roma Convention Group per la quale si assiste ad un incremento dei ricavi delle vendite e prestazioni pari a circa 1.728 migliaia di euro rispetto al 2015 – si legge nel bilancio 2016 – La controllata, infatti, seppur (all’epoca, ndr) in attesa del collaudo definitivo del Roma Convention Center “la Nuvola”, ha organizzato alcuni eventi presso la nuova location registrando ricavi per 710 mila euro”.

Facile immaginare che gli esercizi successivi potranno beneficiare di un “effetto Nuvola” più consistente. “Nei primi 4 mesi e 20 giorni dall’avvio dell’attività commerciale – ha spiegato in una nota l’ad di Roma Convention Group, Enrico Pazzali – (…) l’interesse per la Nuvola ha già generato per i prossimi anni circa cinquanta trattative per un valore, riferibile alla sola quota di locazione della struttura congressuale di oltre 12 milioni di euro”.

Di qui le speranze di incassi anche per la controllante Eur spa che intanto ha archiviato il 2016 in utile, ma con un risultato operativo
negativo legato a doppio filo con la chiusura di un derivato di copertura. In questo scenario, il futuro dell’Acquario rappresenta
un nuovo tassello importante anche per il futuro di Eur spa su cui nel 2016 ancora gravavano 124 milioni di debiti.

Anno nuovo, quindi, vita nuova visto che all’inizio 2019 circa 7mila metri quadrati del nuovo acquario saranno aperti al pubblico, inclusa l’area delle vasche supertecnologiche con i pesci robot ideato dal Campus Biomedico di Roma. Successivamente verranno completati gli altri 10mila metri quadri dell’area expo e l’Auditorium da 400 posti. «Manca solo l’allestimento, ci vuole poco a terminarlo – ha concluso Staderini – lo utilizzeremo per lezioni ed eventi con Piero e Alberto Angela».

Il tutto dovrà essere completato entro giugno del prossimo anno portando incassi aggiuntivi anche per la controllate Eur spa che cerca anche con Sea Life di buttarsi alle spalle la pesante eredità del passato.

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© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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