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Roma, per quest’anno stessa spiaggia, stessi abusi

A due anni dall’avvento dell’amministrazione a 5 Stelle non è stato fatto alcun passo in avanti. La delibera della sindaca Raggi sulla fruibilità del litorale è rimasta lettera morta. Sul piede di guerra il Comitato Marextutti

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di Fiorina Capozzi | 2018-07-20 20/07/2018 ore 8:54

Un varco per la spiaggia ogni 300 metri, controlli sugli stabilimenti e decadenza delle concessioni per chi non è in regola. Sono queste le promesse dell’amministrazione di Virginia Raggi che ha messo nero su bianco l’intenzione di cambiare registro sul litorale laziale. Peccato però che, esattamente come accadeva anche in passato, l’annuale delibera comunale sulle piagge della Capitale (n°83 del 30 aprile 2018) sia rimasta lettera morta provocando le proteste del Comitato MareXtutti. Con tanto di esposto alla Procura della Repubblica di Roma che indirettamente viene invitata a far luce sugli affari sotto il sole del litorale laziale e ad appurare eventuali responsabilità del presidente del Municipio X, Giuliana Di Pillo, e della sindaca Raggi. “Sussiste ad oggi una generalizzata violazione di suddetta ordinanza – si legge nell’esposto depositato una manciata di giorni fa – (…) con conseguente impedimento ai cittadini di fruire della vista e dell’accesso libero e gratuito alle spiagge e al mare riconosciuto dalla legge e dalla Costituzione”.

L’esposto mette poi in luce tutti i vincoli che gli stabilimenti dovrebbero rispettare e di cui invece non tengono conto. Una brutta gatta da pelare per il Campidoglio che, in campagna elettorale, dopo gli scandali che avevano travolto la precedente amministrazione Pd, aveva promesso di mettere fine ad anni di abusi e irregolarità. “Mi sarei atteso che questa amministrazione iniziasse intervenisse in maniera dura per il ripristino della legalità e della fruibilità del litorale laziale – ha dichiarato Athos De Luca, ex senatore ed attualmente consigliere del X Municipio in quota Pd – Basterebbe fare i controlli per cambiare il volto delle spiagge di Roma. La legge prevede infatti che, in caso di abusi accertati, decada la concessione. E’ uno strumento molto potente nelle mani di chi gestisce la cosa pubblica. A patto di utilizzarla. Cosa che fino a questo momento, per qualche ragione non chiara, non è accaduta”.

Il risultato? Nel X Municipio, travolto in passato dallo scandalo di Mafia Capitale in cui venne arrestato anche l’ex presidente Pd di Ostia, Stefano Tassone, si continua a fare affari come in passato. Forse anche un po’ di più visto che, come spiega Federconsumatori, i costi dei servizi balneari aumentano dell’1% e ciononostante “oltre un italiano su tre preferisce le spiagge attrezzate” come rileva una nota dell’associazione dei consumatori.

Intanto, in attesa che la delibera venga rispettata, in nome del business, sul litorale di Ostia è nato di tutto: palestre, cottage e centri benessere inclusi. “Il risultato è che per garantire la privacy della clientela sono state alzate delle vere e proprie palizzate che impediscono la vista del mare. Mi piacerebbe voltare pagina e finalmente ridaare dignità al litorale laziale che può essere ampiamente turisticamente valorizzato – conclude De Luca – Certo ci vuole coraggio per scontrarsi con una lobby forte e prendere decisioni impopolari dal punto di vista del consenso. Ma è necessario farlo”.

L’occasione giusta potrebbe arrivare dal fatto che, come confida De Luca, alcune concessioni sono in scadenza. Inutile invece sperare nell’aiuto della direttiva Bolkestein che impone di indire delle gare per l’assegnazione delle concessioni di sfruttamento delle spiagge italiane. Tutto infatti è rimandato al 2020. Con il risultato che alcuni litorali critici, come Ostia, rischiano di ripetersi copioni già visti in passato. Magari con proroghe senza bandi. Anche a dispetto del fatto che l’amministrazione sia stata completamente rinnovata con la promessa di cambiare le cose. Insomma, anche per quest’anno, stessa spiaggia, stesso mare.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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