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Casa: Mit, Regioni hanno tempo fino al 6/9 per un accordo

Le opere dovranno essere completate entro 24 mesi

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di Redazione | 2018-08-8 8/08/2018 ore 19:54

“I 30 giorni decorrono da oggi e le Regioni hanno tempo fino al 6 settembre per arrivare a un accordo in Conferenza unificata con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato al tavolo dal sottosegretario Edoardo Rixi, rispetto alla ripartizione dei 321 milioni dedicati all’Edilizia residenziale pubblica. Si tiene a precisare che non c’è stata alcuna decurtazione delle risorse e, anzi, il Ministero ribadisce il massimo impegno affinché si possa procedere a erogarle al più presto”. Lo sottolinea una nota del Mit. “Questo dicastero non ha accettato lo schema cosiddetto ’80-20′, ma viene incontro ai governatori e, difatti, non mette sul tavolo una proposta alternativa da prendere a scatola chiusa – si legge nella nota – né ha imposto un’altra data per una nuova Conferenza unificata da qui al 6 settembre. Tuttavia il riparto su cui le Regioni avevano trovato un’intesa preliminare presenta dei grossi problemi che rimandano alle gestioni precedenti e che il Governo del cambiamento vuole assolutamente risolvere, imprimendo un nuovo indirizzo all’utilizzo dei fondi”.

Diverse Regioni, fa sapere ancora il Mit, “hanno aggiornato le liste del loro fabbisogno in maniera difforme da quanto prevedeva il decreto dell’ottobre 2015, gonfiandone così l’entità a discapito delle Regioni che invece avevano seguito alla lettera le prescrizioni normative. E laddove, infatti, le regole prevedevano variazioni alle liste solo se opportunamente motivate, in troppi casi abbiamo riscontrato la totale mancanza di informazioni pur basilari sui progetti. Per questo motivo quelle liste non possono essere considerate un buon punto di partenza”.

“Per quanto riguarda i fondi stanziati con il decreto del marzo 2015, abbiamo inoltre riscontrato – fa sapere ancora il Ministero dei Trasporti e Infrastrutture – come molte Regioni non abbiano ancora provveduto a concludere gli interventi coperti dal Ministero in precedenza. Solo 5 enti, giusto per dare un riferimento, si trovano oggi sopra la pur magra soglia del 25% per quanto riguarda il completamento delle riqualificazioni degli alloggi finanziate oltre tre anni fa. E questo non è accettabile.

Come dicastero, quindi, abbiamo avanzato una proposta, peraltro flessibile e con opzioni di compromesso, per ripartire i fondi utilizzando, almeno parzialmente, gli stessi criteri del decreto del 2015 (numero alloggi Erp e popolazione residente in affitto), già approvati all’unanimità anche dalle Regioni”.

“Il Mit – viene precisato ancora – non vuole togliere niente a nessuno. Conosciamo le situazioni di carenza in termini di edilizia popolare, in particolare al Sud ma non solo. Siamo, anzi, certi che gli alloggi di edilizia residenziale pubblica delle Regioni che oggi dissentono, abbiano un gran bisogno, come tutti gli altri, di interventi di ristrutturazione. Tuttavia, sarebbe opportuno che prima di chiedere altri soldi allo Stato i governatori si impegnassero a completare gli interventi già finanziati. Peraltro, nella proposta che abbiamo formulato, per la prima volta vengono inseriti criteri di ammissibilità dei progetti e regole di revoca dei fondi che premiano il merito e la capacità di utilizzo effettivo delle risorse.

Quindi saranno finanziati soltanto interventi muniti di quadro tecnico-economico e di un cronoprogramma di realizzazione. Le opere dovranno essere completate entro 24 mesi oppure il ritardo dovrà essere motivato con una precisa giustificazione. E le quote non utilizzate nei tempi concordati verranno redistribuite alle Regioni più virtuose e meritevoli per le loro capacità amministrative. Con il Governo del cambiamento si cambia musica anche sull’Erp. Ora – conclude il Mit – aspettiamo che le Regioni tornino a sedersi al tavolo per un accordo che sia davvero rispettoso di un sano utilizzo dei soldi dei cittadini”.

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tagsErp, mit, regioni

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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