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Fintech, parte da Roma la rincorsa dell’Italia

Cbi (Abi) e Nexi insieme per una piattaforma con cui scambiare i dati tra banche, clienti e altri soggetti. Una risposta efficace alla direttiva Psd2

Gianluca Zapponini
di Gianluca Zapponini | 2018-09-25 25/09/2018 ore 16:00

Sempre più fintech, sempre più banche. Il Consorzio Cbi, il think tank, promosso dall’Abi, di innovazione per l’industria finanziaria nel mercato dei pagamenti, e Nexi, la PayTech delle banche, hanno annunciato questa mattina, nel corso di un convegno a Roma, alle scuderie di Palazzo Altieri, di aver sviluppato una nuova soluzione, che consentirà a tutti gli aderenti, anche a livello paneuropeo, una maggiore facilità ad adempiere agli obblighi imposti dalla Psd2 in materia di colloquio telematico per lo scambio di informazioni e pagamenti con terze parti, garantendo altresì un più elevato livello di protezione dei consumatori.

La piattaforma, denominata Cbi Globe – Global Open Banking Ecosystem, frutto di un accordo strategico di collaborazione tra le due parti, amplierà notevolmente il livello di integrazione ed efficienza nel mercato dei pagamenti nel nostro Paese. In particolare, la soluzione permetterà al settore bancario un risparmio complessivo stimato per l’intera industria bancaria fino a 185 milioni di euro, pari a circa il 40% rispetto all’investimento complessivo altrimenti a carico del settore per l’adeguamento tecnico dei sistemi.

“È apprezzabile come Cbi Globe, nuovo servizio lanciato dal Consorzio Cbi, si possa candidare anche a livello paneuropeo come progetto concreto di collaborazione tra le banche per l’adeguamento alla nuova normativa europea sui pagamenti, nota come PSD2 – ha dichiarato Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi – Cbi Globe garantirà a ciascuna banca aderente la costruzione della propria offerta in concorrenza sul mercato internazionale dei pagamenti, senza preclusioni per evoluzioni future”.

L’impegno di Consorzio Cbi e Nexi nello sviluppo della piattaforma basata sulle più recenti innovazioni tecnologiche e standard API internazionali permetterà a tutti i Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp) di fare sistema e offrire ai propri clienti soluzioni di pagamento evolute, in linea con gli attuali standard internazionali di mercato, anche grazie all’accentramento di molteplici servizi – tra i quali il riconoscimento delle terze parti (Tpp), la gestione delle dispute e le analisi del rischio, il monitoraggio delle attività, l’help desk, l’aggiornamento tecnico di soluzione e documentazione.

“La realizzazione di questa nuova soluzione strategica di sistema, la prima in Europa, è perfettamente in linea con quella che è la nostra mission di PayTech delle Banche italiane: essere protagonisti della modernizzazione e della digitalizzazione del Paese, fornendo alle banche soluzioni semplici e sicure in grado di favorire la diffusione dei pagamenti digitali – ha aggiunto Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Nexi -. L’accordo con Cbi rappresenta un importante passo in questa direzione. Da un lato, infatti, permetterà agli operatori di fare sistema nel cogliere le opportunità derivanti dall’introduzione dalla Psd2 in modo efficiente e sicuro e dall’altro consentirà di fornire a cittadini e imprese servizi ad alto valore aggiunto”.

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A proposito dell'autore

Giornalista professionista, mi occupo dei principali temi economico-finanziari. Comincio nel 2010 a MF-Milano Finanza per poi passare nel 2014 all'agenzia di stampa finanziaria MF-DowJones. Nel 2015 sono a Formiche.net dove mi occupo di banche e politica economica mentre nel 2016 approdo a Radiocolonna.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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